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	<title>Accessibile &#187; Accessibilità</title>
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	<description>Osservatorio per l&#039;accessibilità dei servizi delle PA</description>
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		<item>
		<title>Bozza nuovi requisiti e punti di controllo per l’accessibilità Web</title>
		<link>http://www.accessibile.gov.it/accessibilita/bozza-nuovi-requisiti-e-punti-di-controllo-per-accessibilita-web/</link>
		<comments>http://www.accessibile.gov.it/accessibilita/bozza-nuovi-requisiti-e-punti-di-controllo-per-accessibilita-web/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 15:58:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Scano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Normative]]></category>
		<category><![CDATA[Requisiti]]></category>

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		<description><![CDATA[Criteri e metodi per la verifica tecnica e requisiti tecnici di accessibilità per i contenuti e i servizi forniti per mezzo di applicazioni basate su tecnologie Web (Revisione dell&#8217;allegato A del DM 8 luglio 2005) versione 26 aprile 2010 Ringraziamenti Si ringraziano per i contributi forniti tutti coloro che hanno collaborato finora al presente Studio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Criteri e metodi per la verifica tecnica e requisiti tecnici di accessibilità per i contenuti e i servizi forniti per mezzo di applicazioni basate su tecnologie Web</h2>
<p><em>(Revisione dell&#8217;allegato A del DM 8 luglio 2005)</em></p>
<p>versione 26 aprile 2010</p>
<h3>Ringraziamenti</h3>
<p>Si ringraziano per i contributi forniti tutti coloro che hanno collaborato finora al presente Studio partecipando al Gruppo di lavoro per l’aggiornamento dei requisiti tecnici dell’accessibilità istituito presso il Dipartimento per la digitalizzazione della PA e l’Innovazione tecnologica:</p>
<ul>
<li>Consuelo BATTISTELLI, Assinform-IBM</li>
<li>Laura BURZAGLI, CNR</li>
<li>Roberto CANCELLO, Assinform-SAP</li>
<li>Massimo CANDUCCI, Assinform-ENGENEERING</li>
<li>Alessio CARTOCCI, IWA-Italy</li>
<li>Daniela D’ALOISI, FUB</li>
<li>Antonio DE VANNA, Osservatorio accessibilità (Dipart. Digital.PA e Innov. Tec / Formez)</li>
<li>Mario DI DOMENICANTONIO, PCM Segretariato Generale</li>
<li>Alessandra FLICK, FORMEZ</li>
<li>Celestino GRASSI, ASPHI</li>
<li>Giovanni GRAZIA, Regione Emilia-Romagna</li>
<li>Paolo GRAZIANI, CNR</li>
<li>Stefania LEONE, FISH</li>
<li>Barbara LEPORINI, Unione Italiana Ciechi</li>
<li>Franco LUCCHESE, Università La Sapienza</li>
<li>Marco LUSINI, PCM</li>
<li>Orietta MAIZZA, Dipart. Digital.PA e Innov. Tec</li>
<li>Alberto MASINI, Assinform-MICROSOFT</li>
<li>Livio MONDINI, IWA-Italy</li>
<li>Eugenio MORASSI, Istituto Superiore Sanità</li>
<li>Giulio NARDONE, FISH</li>
<li>Domenico NATALE, UNINFO</li>
<li>Giuseppe NERI, ASSINFORM</li>
<li>Ennio PAIELLA, ASPHI</li>
<li>Paola PALLESCHI, Assinform-SAP</li>
<li>Emiliano PECIS, Assinform-ORACLE</li>
<li>Gaetano PELLEGRINI, SOGEI</li>
<li>Gregorio PICCOLI, Assinform-ZUCCHETTI</li>
<li>Benedetta RIVETTI, Dipart. Digital.PA e Innov. Tec</li>
<li>Roberto SCANO, IWA</li>
<li>Giovanni SCARDOVI, Confindustria/IDEA FUTURA</li>
<li>Eliseo SCIARRETTA, Università La Sapienza</li>
<li>Oreste SIGNORE, W3C</li>
<li>Steven SINTINI, DigitPA</li>
<li>Cinzia STORTONE, SOGEI</li>
<li>Piersergio TRAPANI, Confcommercio/ASSINTEL</li>
<li>Andrea VALLE, Assinform/ADOBE</li>
<li>Stefano VAN DER BIJL, Dipart. Digital.PA e Innov. Tec</li>
</ul>
<h3>Premessa</h3>
<p>In questo documento sono definiti:</p>
<ol>
<li>i criteri ed i metodi con i quali va effettuata la verifica tecnica di cui all’articolo 11, comma 1, lettera b) della Legge 4/2004;</li>
<li>i requisiti tecnici di accessibilità di cui all’articolo 11, comma 1, lettera a) della Legge 4/2004 e gli elementi da considerare per la verifica di conformità ai requisiti.</li>
</ol>
<p>I requisiti tecnici si applicano a tutti i casi in cui i soggetti di cui all’articolo 3 comma 1 della Legge 4/2004 forniscono informazioni o servizi su reti Internet, Intranet o Extranet, su supporti informatici removibili (quali ad esempio CD-ROM, DVD) utilizzabili anche in caso di stazione di lavoro non collegata ad una rete telematica.</p>
<p>Le informazioni ed i servizi erogati possono essere resi fruibili mediante:</p>
<ul>
<li>siti Web;</li>
<li>applicazioni realizzate con tecnologie Web;</li>
<li>documenti resi disponibili sui siti Web;</li>
<li>documenti di cui al requisito 11 dell’allegato D del DM 8 luglio 2005;</li>
<li>materiale formativo e didattico di natura digitale utilizzato nelle scuole di ogni ordine e grado.</li>
</ul>
<h2>Metodologia per la verifica tecnica</h2>
<ul>
<li><a href="#indipendenza">Indipendenza dalla piattaforma</a></li>
<li><a href="#tecnologie">Tecnologie compatibili con l&#8217;accessibilità</a></li>
<li><a href="#criteri">Criteri di conformità</a></li>
<li><a href="#requisiti_tecnici">Requisiti tecnici di accessibilità e punti di controllo</a></li>
<li><a href="#req_tec">Requisiti tecnici</a></li>
<li><a href="#punti">Punti di controllo per verificare la conformità ai requisiti</a>
<ul>
<li><a href="#req_1">Requisito 1 &#8211; Alternative testuali</a></li>
<li><a href="#req_2">Requisito 2 – Contenuti audio, contenuti video, animazioni</a></li>
<li><a href="#req_3">Requisito 3 – Adattabile</a></li>
<li><a href="#req_4">Requisito 4 &#8211; Distinguibile</a></li>
<li><a href="#req_5">Requisito 5 &#8211; Accessibile da tastiera</a></li>
<li><a href="#req_6">Requisito 6 &#8211; Adeguata disponibilità di tempo</a></li>
<li><a href="#req_7">Requisito 7 &#8211; Crisi epilettiche</a></li>
<li><a href="#req_8">Requisito 8 &#8211; Navigabile</a></li>
<li><a href="#req_9">Requisito 9 – Leggibile</a></li>
<li><a href="#req_10">Requisito 10 – Prevedibile</a></li>
<li><a href="#req_11">Requisito 11 &#8211; Assistenza nell&#8217;inserimento di dati e informazioni</a></li>
<li><a href="#req_12">Requisito 12 – Compatibile</a></li>
</ul>
</li>
<li><a href="#glo">Glossario</a></li>
</ul>
<h2><a id="indipendenza" name="indipendenza"></a>Indipendenza dalla piattaforma</h2>
<p>Le informazioni e i servizi erogati devono essere fruibili su varie piattaforme e su diversi browser.</p>
<h2><a id="tecnologie" name="tecnologie"></a>Tecnologie compatibili con l’accessibilità</h2>
<p>Una tecnologia è definita compatibile con l&#8217;accessibilità quando è compatibile con le tecnologie assistive e con le funzioni di accessibilità dei browser e degli altri programmi utilizzati dall’utente.</p>
<p>Nell’ambito di applicazione della Legge 4/2004 sono da ritenersi compatibili con l’accessibilità:</p>
<p>1. le tecnologie di base che sono definite da:</p>
<ul>
<li>la norma ISO/IEC 15445:2000(E) (HTML);</li>
<li>la norma ISO/IEC 16262:2002 (ecma-script), nota anche come standard ECMA 262;</li>
<li>le Recommendation del W3C relative al linguaggio HTML nella versione 4.01 e successive e al linguaggio XHTML nella versione 1.0 e successive;</li>
<li>le Recommendation del W3C relative al linguaggio CSS nella versione 1.0 e successive;</li>
<li>le Recommendation del W3C relative a linguaggi e a specifiche tecniche relative alla realizzazione di pagine, oggetti e applicazioni Web, quali, ad esempio, XML, SVG, SMIL.</li>
</ul>
<blockquote><p>Nell’utilizzo delle tecnologie di base è obbligatorio rispettare i seguenti vincoli:</p>
<ul>
<li>Per la tecnologia utilizzata, è obbligatorio dichiarare esplicitamente, quando previsto, la grammatica formale adottata.</li>
<li>È vietato l’utilizzo degli elementi, degli attributi e delle funzioni definiti deprecati nella specifica della grammatica formale adottata.</li>
<li>Il codice impiegato deve essere valido rispetto alla grammatica formale adottata.</li>
</ul>
</blockquote>
<p>2. le tecnologie per le quali sono verificate tutte le seguenti condizioni:</p>
<ol>
<li>esistono e sono disponibili in forma gratuita le linee guida sulla accessibilità relative alla tecnologia in oggetto. Tali linee guida possono essere state elaborate e rese pubbliche dai produttori della tecnologia oppure da organismi e istituzioni pubbliche e private, anche internazionali, operanti nel settore della accessibilità;</li>
<li>in tali linee guida sono esplicitamente indicate le modalità di applicazione dei Criteri di Successo delle WCAG 2.0 alla tecnologia in oggetto. Esempi di simili linee guida sono consultabili nelle pagine <a title="link a sito esterno" href="http://www.w3.org/WAI/GL/2010/WD-WCAG20-TECHS-20100128/">http://www.w3.org/WAI/GL/2010/WD-WCAG20-TECHS-20100128/</a> e nelle pagine <a title="link a sito esterno" href="http://www.w3.org/WAI/GL/WCAG20/implementation-report/accessibility_support">http://www.w3.org/WAI/GL/WCAG20/implementation-report/accessibility_support</a>, nonché sul sito dell’ Ufficio Italiano del W3C all&#8217;indirizzo Web: <a title="link a sito esterno" href="http://www.w3c.it/">http://www.w3c.it</a>.</li>
<li>i programmi che l’utente deve eventualmente utilizzare per la fruizione della tecnologia in oggetto devono supportare le tecnologie assistive.</li>
</ol>
<h2><a id="criteri" name="criteri"></a>Criteri di conformità</h2>
<p>Affinché una pagina Web possa essere dichiarata conforme ai requisiti tecnici devono essere osservati i seguenti criteri:</p>
<ol>
<li><em>Totalità dei requisiti tecnici</em>: tutti i requisiti tecnici di accessibilità, quando applicabili, devono essere soddisfatti;</li>
<li><em>Pagine complete</em>: la conformità va riferita ad intere pagine Web;</li>
<li><em>Processi completi</em>: quando un servizio è erogato mediante un processo che si sviluppa su più pagine Web allora tutte le pagine Web ad esso relative devono essere conformi, anche quando tali pagine si trovino su siti diversi;</li>
<li><em>Utilizzo di sole tecnologie compatibili con l’accessibilità</em>: le pagine, gli oggetti in esse contenuti e le applicazioni realizzate con tecnologie web devono essere realizzati con le tecnologie compatibili con l’accessibilità come definite in precedenza;</li>
<li><em>Formato e contenuto dei documenti</em>: tutti i documenti pubblicati necessari a fornire informazioni o a erogare servizi e tutti i materiali didattici e formativi devono essere resi disponibili in formati digitali utilizzabili con tecnologie compatibili con l’accessibilità come definite in precedenza e il loro contenuto deve essere conforme ai requisiti tecnici di accessibilità.</li>
</ol>
<p>Nel caso di materiali didattici e formativi basati su tecnologie Web, oltre alla conformità ai requisiti tecnici descritti in questo allegato è richiesta la conformità anche a quanto stabilito dal Decreto Ministeriale 30 aprile 2008 &#8220;Regole tecniche disciplinanti l&#8217;accessibilità agli strumenti didattici e formativi a favore degli alunni disabili&#8221; (G.U. n.136 del 12 giugno 2008).</p>
<p>Se un documento non risponde a queste caratteristiche, per sua natura o perché è disponibile solo in formato non conforme oppure per vincoli di tipo giuridico (ad esempio: obbligo di pubblicazione in formato immagine di documenti corredati da firme autografe e bolli), allora deve essere soddisfatto almeno uno dei seguenti punti:</p>
<ul>
<li>i contenuti e i documenti devono essere resi disponibili nella loro completezza anche in forma adatta ad essere fruita mediante le tecnologie compatibili con l’accessibilità ed essere conformi ai requisiti tecnici di accessibilità;</li>
<li>per i documenti resi disponibili in formato non compatibile con l’accessibilità, oppure che abbiano contenuti non conformi ai requisiti tecnici di accessibilità, devono essere forniti sommario e descrizione degli scopi dei documenti stessi in forma adatta ad essere fruita con le tecnologie compatibili con l’accessibilità e devono essere indicate in modo chiaro le modalità di accesso alle informazioni equivalenti a quelle presentate nei documenti digitali non accessibili, come indicato nell’articolo 54, comma 1, punto b. del Dlgs 82/2005 “Codice dell’amministrazione digitale” come modificato dal Dlgs 159/2006 e successive integrazioni.</li>
</ul>
<h2><a id="requisiti_tecnici" name="requisiti_tecnici"></a>Requisiti tecnici di accessibilità e punti di controllo per la valutazione di conformità</h2>
<p>I requisiti tecnici di accessibilità ed i relativi punti di controllo per la verifica di conformità sono stati definiti sulla base dei Principi, delle Linee Guida e dei Criteri di Successo contenuti nella Recommendation che il World Wide Web Consortium (W3C) – Web Accessibility Initiative (WAI) ha pubblicato l’11 dicembre 2008 e che contiene le Web Content Accessibility Guidelines 2.0 (WCAG 2.0).</p>
<p>I quattro principi ispiratori comuni alle WCAG2.0 e al presente documento sono i seguenti:</p>
<p><strong>Principio 1: Percepibile</strong> &#8211; Le informazioni e i componenti dell&#8217;interfaccia utente devono essere presentati in modo che possano essere fruiti attraverso differenti canali sensoriali.</p>
<p><strong>Principio 2: Utilizzabile</strong> &#8211; I componenti dell’interfaccia utente e i comandi in essa contenuti devono essere utilizzabili senza ingiustificati disagi o vincoli per l’utente.</p>
<p><strong>Principio 3: Comprensibile</strong> – Gli utenti devono poter comprendere le modalità di funzionamento dell’interfaccia e le azioni in essa contenute necessarie per ottenere servizi e informazioni.</p>
<p><strong>Principio 4: Robusto</strong> &#8211; Il contenuto deve essere abbastanza robusto da poter essere interpretato in modo affidabile da una vasta gamma di programmi utilizzati dall’utente, comprese le tecnologie assistive.</p>
<p>I requisiti tecnici fanno riferimento alle 12 linee guida in cui si articolano suddetti principi delle WCAG2.0.</p>
<p>I punti di controllo per la verifica di conformità fanno riferimento al corrispondente criterio di successo delle WCAG2.0.</p>
<h3><a id="req_tec" name="req_tec"></a>Requisiti tecnici di accessibilità</h3>
<p><strong>Requisito 1 &#8211; Alternative testuali</strong>: Fornire alternative testuali per qualsiasi contenuto non di testo in modo che lo stesso contenuto possa essere trasformato in altre forme fruibili secondo le necessità degli utenti, come ad esempio stampa a caratteri ingranditi, Braille, sintesi vocale, simboli o altra modalità di rappresentazione del contenuto.</p>
<p><strong>Requisito 2 – Contenuti audio, contenuti video, animazioni</strong>: Fornire alternative testuali equivalenti per le informazioni veicolate da formati audio, formati video, formati contenenti immagini animate (animazioni), formati multisensoriali in genere.</p>
<p><strong>Requisito 3 &#8211; Adattabile</strong>: Creare contenuti che possano essere rappresentati in modalità differenti (ad esempio, con layout più semplici), senza perdita di informazioni o struttura.</p>
<p><strong>Requisito 4 &#8211; Distinguibile</strong>: Rendere più semplice agli utenti la visione e l&#8217;ascolto dei contenuti, separando i contenuti in primo piano dallo sfondo.</p>
<p><strong>Requisito 5 &#8211; Accessibile da tastiera</strong>: Rendere disponibili tutte le funzionalità anche tramite tastiera.</p>
<p><strong>Requisito 6 &#8211; Adeguata disponibilità di tempo</strong>: Fornire all’utente tempo sufficiente per leggere ed utilizzare i contenuti.</p>
<p><strong>Requisito 7 &#8211; Crisi epilettiche</strong>: Non sviluppare contenuti che possano causare crisi epilettiche.</p>
<p><strong>Requisito 8 &#8211; Navigabile</strong>: Fornire all&#8217;utente funzionalità di supporto per navigare, trovare contenuti e determinare la propria posizione nel sito e nelle pagine.</p>
<p><strong>Requisito 9 &#8211; Leggibile</strong>: Rendere leggibile e comprensibile il contenuto testuale.</p>
<p><strong>Requisito 10 &#8211; Prevedibile</strong>: Creare pagine Web che appaiano e che si comportino in maniera prevedibile.</p>
<p><strong>Requisito 11 &#8211; Assistenza nell&#8217;inserimento di dati e informazioni</strong>: Aiutare l’utente ad evitare gli errori ed agevolarlo nella loro correzione.</p>
<p><strong>Requisito 12 &#8211; Compatibile</strong>: Garantire la massima compatibilità con i programmi utente e con le tecnologie assistive.</p>
<h3><a id="punti" name="punti"></a>Punti di controllo per verificare la conformità ai requisiti</h3>
<p>La verifica di conformità ai requisiti tecnici deve essere effettuata per mezzo dei punti di controllo relativi a ciascun requisito.</p>
<h4><a id="req_1" name="req_1"></a>Requisito 1 &#8211; Alternative testuali</h4>
<p><strong>Punto di controllo 1.1 &#8211; Contenuti non testuali</strong>: Tutti i contenuti non testuali presentati all&#8217;utente devono possedere un&#8217;alternativa testuale equivalente che serva allo stesso scopo, ad eccezione delle seguenti situazioni:</p>
<ol>
<li>Controlli, input: se il contenuto non testuale è un controllo o raccoglie l&#8217;input degli utenti, allora questo deve avere un nome esplicativo che ne descriva la finalità;</li>
<li>Contenuti audio, video, disegno animato (animazione): se il contenuto non testuale è presentato in formato audio, in formato video, è una animazione oppure è una combinazione di questi formati, allora deve essere fornita anche una alternativa testuale che contenga almeno una descrizione del contenuto non testuale;</li>
<li>Test: Se il contenuto non testuale è un test o un esercizio che potrebbe essere non valido se presentato come testo, allora le alternative testuali devono fornire almeno una descrizione del contenuto non testuale.</li>
<li>Esperienze sensoriali: Se il contenuto non testuale ha lo scopo primario di creare una specifica esperienza sensoriale, allora le alternative testuali devono fornire almeno una descrizione del contenuto non testuale.</li>
<li>CAPTCHA: Se la finalità del contenuto non testuale è confermare che il contenuto viene utilizzato da una persona e non da un computer, allora devono essere fornite alternative testuali che identifichino e descrivano lo scopo del contenuto non testuale, e devono essere fornite forme alternative di CAPTCHA che utilizzino diverse modalità di output per differenti tipologie di percezioni sensoriali al fine di soddisfare differenti disabilità.</li>
<li>Decorazioni, formattazioni, contenuti invisibili: Se il contenuto non testuale è puramente decorativo, oppure viene utilizzato solamente per formattazione visuale, oppure non viene presentato agli utenti allora deve essere realizzato in modo che la tecnologia assistiva lo possa ignorare.</li>
</ol>
<p>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 1.1.1</p>
<h4><a id="req_2" name="req_2"></a>Requisito 2 – Contenuti audio, contenuti video, animazioni</h4>
<p><strong>Punto di controllo 2.1 &#8211; Contenuti registrati presentati in formato solo audio, solo video o animazione senza audio</strong>: Per i contenuti registrati presentati in formato solo audio, solo video o come animazione senza audio, eccetto quando tali formati costituiscano una alternativa ad un contenuto testuale presente nella pagina e siano chiaramente etichettati come tali, devono essere soddisfatti i seguenti punti:</p>
<ol>
<li>contenuti registrati presentati in formato solo audio: deve essere fornita un&#8217;alternativa almeno di tipo testuale che presenti informazioni equivalenti a quelle del contenuto di solo audio</li>
<li>contenuti registrati presentati in formato solo video o in formato contenente animazione senza audio: deve essere fornita un&#8217;alternativa almeno di tipo testuale che presenti informazioni equivalenti per il contenuto di solo video o della animazione senza audio.</li>
</ol>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 1.2.1</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 2.2 &#8211; Sottotitoli (per contenuti registrati)</strong>: per tutti i contenuti registrati presentati in formati multisensoriali (video con audio, animazione con audio) devono essere forniti sottotitoli sincronizzati, eccetto quando tali formati costituiscano una alternativa ad un contenuto testuale presente nella pagina e siano chiaramente etichettati come tali.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 1.2.2</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 2.3 &#8211; Audio &#8211; descrizioni o trascrizioni descrittive (per contenuti registrati)</strong>: quando i contenuti registrati vengono presentati in formato video o contengono animazioni e prevedono l’esecuzione di azioni non descritte tramite audio ma sono essenziali per la erogazione di un servizio deve essere fornita una descrizione audio alternativa oppure una descrizione testuale alternativa, eccetto quando tali elementi costituiscano una alternativa ad un contenuto testuale presente nella pagina e siano chiaramente etichettati come tali.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criteri di Successo 1.2.3 e 1.2.5</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 2.4 &#8211; Sottotitoli (per contenuti in diretta)</strong>: quando un contenuto presentato in diretta in formato audio, video o animazioni, o in formato multisensoriale è essenziale per la erogazione di un servizio allora devono essere forniti sottotitoli sincronizzati per il formato utilizzato.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 1.2.4</em></p>
<h4><a id="req_3" name="req_3"></a>Requisito 3 – Adattabile</h4>
<p><strong>Punto di controllo 3.1 &#8211; Informazioni e correlazioni</strong>: Le informazioni, la struttura e le correlazioni fra distinti blocchi di contenuto trasmesse dalla presentazione devono essere rese fruibili in qualsiasi situazione. Per ottenere questo risultato, esse possono essere definite tramite la tecnologia compatibile con l’accessibilità utilizzata oppure possono essere rese disponibili in formato testuale.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 1.3.1</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 3.2 &#8211; Sequenza significativa</strong>: Quando la sequenza con cui è presentato il contenuto influisce sulla percezione del suo significato, allora deve essere definita la corretta sequenza di lettura. Ciò può essere realizzato tramite la tecnologia compatibile con l’accessibilità utilizzata.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 1.3.2</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 3.3 &#8211; Caratteristiche sensoriali</strong>: Le istruzioni fornite per comprendere ed operare sui contenuti non devono basarsi unicamente su caratteristiche sensoriali dei componenti quali forma, dimensione, ubicazione visiva, orientamento o suono.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 1.3.3</em></p>
<h4><a id="req_4" name="req_4"></a>Requisito 4 &#8211; Distinguibile</h4>
<p><strong>Punto di controllo 4.1 &#8211; Uso del colore</strong>: Il colore non deve essere utilizzato come unica modalità visiva per rappresentare informazioni, indicare azioni, richiedere risposte o come elemento di distinzione visiva.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 1.4.1</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 4.2 &#8211; Controllo del sonoro</strong>: Se un contenuto audio all&#8217;interno di una pagina Web è eseguito automaticamente per più di tre secondi, allora deve essere fornita una funzionalità per metterlo in pausa o interromperlo, oppure deve essere fornita una modalità per il controllo del volume del contenuto audio che sia indipendente dal controllo predefinito del sistema.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 1.4.2</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 4.3 &#8211; Contrasto (minimo)</strong>: La rappresentazione a monitor del testo e del testo rappresentato come immagine deve avere un rapporto di contrasto fra testo in primo piano e sfondo di almeno 4.5:1, fatta eccezione per i seguenti casi:</p>
<ol>
<li>Testo di grandi dimensioni: Un testo grande almeno 18 punti normale o 14 punti grassetto e/o un testo di analoghe dimensioni rappresentato come immagine è sufficiente che abbiano un rapporto di contrasto fra testo in primo piano e sfondo di almeno 3:1;</li>
<li>Testo non essenziale: Un testo o un testo rappresentato come immagine che siano parti inattive di componenti dell&#8217;interfaccia utente, di pura decorazione, invisibili oppure che facciano parte di immagini contenenti contenuti visuali maggiormente significativi, non hanno alcun requisito di contrasto.</li>
<li>Logotipi: Il testo che fa parte di un logo o marchio non ha alcun requisito minimo di contrasto.</li>
</ol>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 1.4.3</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 4.4 &#8211; Ridimensionamento del testo</strong>: Il testo, ad eccezione dei sottotitoli e del testo rappresentato come immagine, deve poter essere ridimensionato fino al 200 percento senza l&#8217;ausilio di tecnologie assistive e senza perdita di contenuto e funzionalità.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 1.4.4</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 4.5 – Testo rappresentato come immagine</strong>: Se le tecnologie utilizzate consentono di ottenere la corretta rappresentazione visuale, per veicolare l’informazione deve essere utilizzato testo invece di testo rappresentato come immagine, ad eccezione dei seguenti casi:</p>
<ol>
<li>Personalizzabile: Se l&#8217;immagine che rappresenta testo può essere personalizzata visivamente secondo le esigenze dell&#8217;utente, allora essa può essere utilizzata senza dover ricorrere anche al testo;</li>
<li>Essenziale: Se una particolare rappresentazione del testo è essenziale per il tipo di informazione veicolata, allora l&#8217;immagine che rappresenta testo può essere utilizzata senza dover ricorrere anche al testo. I logotipi (testo che fa parte di un logo o di un marchio) sono considerati essenziali.</li>
</ol>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 1.4.5</em></p>
<h4><a id="req_5" name="req_5"></a>Requisito 5 &#8211; Accessibile da tastiera</h4>
<p>Punto di controllo 5.1 &#8211; Tastiera: Tutte le funzionalità del contenuto devono essere utilizzabili tramite tastiera senza obbligare a tempi specifici per le singole battute, salvo il caso in cui la funzione sottostante richieda un input dipendente dai movimenti dell&#8217;utente che non possa essere ottenuto in modo equivalente con input da tastiera.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 2.1.1</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 5.2 &#8211; Nessun impedimento all&#8217;uso della tastiera</strong>: Se è possibile portare il focus su un componente della pagina tramite l’uso di una tastiera, allora deve anche essere possibile spostarsi ad un altro componente utilizzando comunque una tastiera. Se a tal fine non fosse sufficiente l&#8217;uso dei normali tasti Freccia o Tab o altri metodi di uscita standard, allora l&#8217;utente deve essere informato esplicitamente su come rilasciare il focus.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 2.1.2</em></p>
<h4><a id="req_6" name="req_6"></a>Requisito 6 &#8211; Adeguata disponibilità di tempo</h4>
<p><strong>Punto di controllo 6.1 &#8211; Regolazione tempi di esecuzione</strong>: Per ogni limite di tempo presente nel contenuto, deve essere soddisfatto almeno uno dei seguenti casi:</p>
<ol>
<li>Rimozione: All&#8217;utente è consentito rimuovere il limite di tempo prima di raggiungerlo;</li>
<li>Regolazione: All&#8217;utente è consentito regolare il limite di tempo prima di raggiungerlo in una gamma di regolazioni che sia almeno dieci volte superiore alla durata prevista dall&#8217;impostazione predefinita;</li>
<li>Estensione: L&#8217;utente è avvisato prima dello scadere del tempo; vengono concessi almeno 20 secondi per estendere il limite temporale tramite l’esecuzione di un&#8217;azione semplice (per esempio: &#8220;premere la barra spaziatrice&#8221;) e gli è consentito di estendere il limite per almeno 10 volte;</li>
<li>Eccezione per eventi in tempo reale: Il limite di tempo è un elemento fondamentale di un evento in tempo reale (per esempio, un&#8217;asta on line), e non è possibile eliminare questo vincolo;</li>
<li>Eccezione di essenzialità: Il limite di tempo è essenziale per l&#8217;attività (per esempio: una verifica a tempo) ed estenderlo l&#8217;invaliderebbe;</li>
<li>Eccezione delle 20 ore: Il limite di tempo è superiore a 20 ore.</li>
</ol>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 2.2.1</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 6.2 &#8211; Pausa, stop, nascondi</strong>: Nel caso di animazioni, lampeggiamenti, scorrimenti o auto-aggiornamenti di informazioni devono essere soddisfatti tutti i seguenti punti:</p>
<ol>
<li>Spostamento, lampeggiamento, scorrimento: Per qualsiasi movimento, lampeggiamento o scorrimento di informazioni che (1) venga avviato automaticamente, (2) duri più di cinque secondi e (3) sia presentato in parallelo con altro contenuto, deve essere presente un meccanismo per metterlo in pausa, interromperlo o nasconderlo, a meno che il movimento, il lampeggiamento o lo scorrimento siano parte essenziale dell&#8217;attività;</li>
<li>Auto-aggiornamento: Per qualsiasi auto-aggiornamento di informazioni che (1) venga avviato automaticamente e (2) sia presentato in parallelo con altro contenuto, deve essere presente un meccanismo per metterlo in pausa, interromperlo o nasconderlo o per controllare la frequenza dell&#8217;aggiornamento a meno che l&#8217;auto-aggiornamento sia parte essenziale dell&#8217;attività.</li>
</ol>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 2.2.2</em></p>
<h4><a id="req_7" name="req_7"></a>Requisito 7 &#8211; Crisi epilettiche</h4>
<p><strong>Punto di controllo 7.1 &#8211; Lampeggiamenti</strong>: Le pagine Web non devono contenere nulla che lampeggi per più di tre volte al secondo.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 2.3.2</em></p>
<h4><a id="req_8" name="req_8"></a>Requisito 8 &#8211; Navigabile</h4>
<p><strong>Punto di controllo 8.1 &#8211; Salto di blocchi</strong>: Deve essere fornita una modalità per saltare i blocchi di contenuto che si ripetono su più pagine Web.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 2.4.1</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 8.2 &#8211; Titolo della pagina</strong>: Ogni pagina Web deve avere un titolo che ne descriva l&#8217;argomento o la finalità.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 2.4.2</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 8.3 &#8211; Ordine del focus</strong>: Se una pagina Web può essere navigata in modo sequenziale e le sequenze di navigazione influiscono sul significato e sul funzionamento, allora gli oggetti che possono ricevere il focus devono riceverlo secondo un ordine che ne preservi il senso e l&#8217;operatività.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 2.4.3</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 8.4 &#8211; Scopo del collegamento (nel contesto)</strong>: Lo scopo di ogni collegamento deve essere comprensibile. Esso può essere determinato dal testo del collegamento oppure dal testo del collegamento in sinergia ai contenuti contestuali circostanti, che possono essere determinati mediante la tecnologia compatibile con l’accessibilità utilizzata, salvo il caso in cui lo scopo del collegamento potrebbe risultare ambiguo per la gran parte degli utenti.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 2.4.4</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 8.5 &#8211; Differenti modalità</strong>: Per identificare una pagina Web all&#8217;interno di un insieme di pagine Web deve essere resa disponibile più di una modalità, salvo il caso in cui una pagina Web sia il risultato – o una fase – di un&#8217;azione.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 2.4.5</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 8.6 &#8211; Titoli ed etichette</strong>: Per descrivere l’organizzazione logica degli argomenti e la finalità dei blocchi di contenuto devono essere utilizzati titoli appropriati e nel corretto ordine sequenziale gerarchico. Inoltre, tutti i componenti interattivi devono essere dotati di etichette descrittive che ne chiariscano lo scopo</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 2.4.6</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 8.7 &#8211; Focus visibile</strong>: Qualsiasi interfaccia utente utilizzabile tramite tastiera deve possedere una funzionalità operativa in cui è visibile l&#8217;indicatore del focus.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 2.4.7</em></p>
<h4><a id="req_9" name="req_9"></a>Requisito 9 – Leggibile</h4>
<p><strong>Punto di controllo 9.1 &#8211; Lingua della pagina</strong>: Deve essere definita la lingua di ogni pagina Web e la sua impostazione può essere determinata mediante la tecnologia compatibile con l’accessibilità utilizzata.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 3.1.1</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 9.2 &#8211; Parti in lingua diversa da quella definita per la pagina</strong> : Deve essere definita la lingua di ogni passaggio o frase nel contenuto ed essa può essere determinata mediante la tecnologia compatibile con l’accessibilità utilizzata ad eccezione di nomi propri, termini tecnici, parole in lingue indeterminate e parole o frasi che sono diventate parte integrante del gergo del testo immediatamente circostante.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 3.1.2</em></p>
<h4><a id="req_10" name="req_10"></a>Requisito 10 – Prevedibile</h4>
<p><strong>Punto di controllo 10.1 &#8211; Al focus</strong>: Quando un qualsiasi componente riceve il focus, non deve avviare automaticamente un cambiamento del contesto.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 3.2.1</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 10.2 &#8211; All&#8217;input</strong>: Il cambiamento dell’impostazione di qualsiasi componente nell&#8217;interfaccia utente non deve provocare automaticamente un cambiamento di contesto, a meno che l&#8217;utente sia stato informato di questo comportamento prima di utilizzare il componente.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 3.2.2</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 10.3 &#8211; Navigazione costante</strong>: I meccanismi di navigazione ripetuti su più pagine Web all&#8217;interno di un insieme di pagine Web devono apparire nello stesso ordine ogni volta che si ripetono, a meno che l’utente non abbia avviato un cambiamento.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 3.2.3</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 10.4 &#8211; Identificazione coerente</strong>: I componenti che hanno la stessa funzionalità all&#8217;interno di un insieme di pagine Web devono essere sempre identificati in modo uniforme.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 3.2.4</em></p>
<h4><a id="req_11" name="req_11"></a>Requisito 11 &#8211; Assistenza nell&#8217;inserimento di dati e informazioni</h4>
<p><strong>Punto di controllo 11.1 &#8211; Identificazione di errori</strong>: Se viene rilevato automaticamente un errore di inserimento, l&#8217;elemento in errore deve essere identificato chiaramente e l’errore rilevato descritto tramite testo.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 3.3.1</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 11.2 &#8211; Etichette o istruzioni</strong>: Quando il contenuto richiede azioni di input da parte dell&#8217;utente devono essere fornite etichette o istruzioni per la loro corretta esecuzione.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 3.3.2</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 11.3 &#8211; Suggerimenti per gli errori</strong>: Se viene identificato un errore di inserimento che si può correggere allora devono essere forniti suggerimenti all&#8217;utente, a meno che ciò non pregiudichi la sicurezza o la finalità del contenuto.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 3.3.3</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 11.4 &#8211; Prevenzione degli errori (legali, finanziari, dati)</strong>: Per le pagine Web che determinano obbligazioni giuridiche o che prevedono transazioni finanziarie, o che gestiscono inserimento, cancellazione, gestione di dati controllabili dall&#8217;utente in un sistema di archiviazione oppure che inoltrano risposte a test, deve essere soddisfatta almeno una delle seguenti condizioni:</p>
<ol>
<li>Reversibilità: Le azioni sono reversibili.</li>
<li>Controllo: I dati inseriti dall&#8217;utente sono verificati e si fornisce all&#8217;utente la possibilità di correggere eventuali errori di inserimento.</li>
<li>Conferma: è disponibile una funzionalità per la revisione, conferma e correzione delle informazioni prima del loro invio definitivo.</li>
</ol>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 3.3.4</em></p>
<h4><a id="req_12" name="req_12"></a>Requisito 12 – Compatibile</h4>
<p><strong>Punto di controllo 12.1 &#8211; Analisi sintattica (parsing)</strong>: Nel contenuto realizzato utilizzando linguaggi di marcatura gli elementi devono possedere tag di apertura e chiusura completi, devono essere annidati in conformità alle specifiche, non devono contenere attributi duplicati e devono possedere ID unici, salvo il caso in cui le specifiche permettano eccezioni.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 4.1.1</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 12.2 &#8211; Name, Role, Value</strong>: Per tutti i componenti dell&#8217;interfaccia utente (inclusi ma non limitati a: elementi di un modulo, collegamenti e componenti generati da script), name (nome) e role (ruolo) devono poter essere determinati mediante la tecnologia compatibile con l’accessibilità utilizzata; stati, proprietà e valori che possono essere impostati dall&#8217;utente devono essere impostabili da programma; e le notifiche sui cambi di stato di questi elementi devono essere rese disponibili ai programmi utente, incluse le tecnologie assistive.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 4.1.2</em></p>
<h2><a id="glo" name="glo"></a>Glossario</h2>
<h3>luminanza relativa</h3>
<p>È la luminosità relativa di qualunque punto in uno spazio-colore, normalizzata a 0 per il nero più scuro e ad 1 per il bianco più chiaro.</p>
<p>Per lo spazio-colore sRGB, la luminanza relativa di un colore è definita come:</p>
<p>L = 0.2126 * R + 0.7152 * G + 0.0722 * B</p>
<p>dove R, G e B sono definiti come:</p>
<p>se R<sub>sRGB</sub> = 0.03928 allora R = R<sub>sRGB</sub>/12.92 altrimenti R = ((RsRGB+0.055)/1.055)<sup>2.4</sup></p>
<p>se G<sub>sRGB</sub> = 0.03928 allora G = G<sub>sRGB</sub>/12.92 altrimenti G = ((G<sub>sRGB</sub>+0.055)/1.055)2.4</p>
<p>se B<sub>sRGB</sub> = 0.03928 allora B = B<sub>sRGB</sub>/12.92 altrimenti B = ((B<sub>sRGB</sub>+0.055)/1.055) <sup>2.4</sup></p>
<p>e R<sub>sRGB</sub>, G<sub>sRGB</sub>, e B<sub>sRGB</sub> sono definiti come:</p>
<p>R<sub>sRGB</sub> = R<sub>8bit</sub>/<sup>255</sup></p>
<p>G<sub>sRGB</sub> = G<sub>8bit</sub>/<sup>255</sup></p>
<p>B<sub>sRGB</sub> = B<sub>8bit</sub>/<sup>255</sup></p>
<p>Il carattere “*” è l’operatore prodotto, il carattere “/” è l’operatore divisione, il carattere “=” è l’operatore di comparazione minore o uguale.</p>
<h3>rapporto (o fattore) di contrasto</h3>
<p>È definito come:</p>
<p>(L1 + 0.05) / (L2 + 0.05)</p>
<p>in cui L1 e L2 e rappresentano rispettivamente:</p>
<ul>
<li>L1 la luminanza relativa del colore più luminoso</li>
<li>L2 la luminanza relativa del colore più scuro</li>
</ul>
<ul>e L1 &gt; L2.</ul>
<p>Il contrasto si misura rispetto allo sfondo specifico sul quale si rappresenta il testo nell&#8217;uso normale. Se non è specificato alcun colore di sfondo allora si assume sia di colore bianco.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.accessibile.gov.it/accessibilita/bozza-nuovi-requisiti-e-punti-di-controllo-per-accessibilita-web/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Direttiva numero 8/2009 (riduzione siti Web delle PA)</title>
		<link>http://www.accessibile.gov.it/accessibilita/direttiva-numero-82009-riduzione-siti-web-delle-pa/</link>
		<comments>http://www.accessibile.gov.it/accessibilita/direttiva-numero-82009-riduzione-siti-web-delle-pa/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 14:36:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Zucal</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Normative]]></category>

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		<description><![CDATA[Direttiva del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'innovazione per la riduzione dei siti Web delle pubbliche amministrazioni  e per il miglioramento della qualità dei servizi e delle informazioni on line al cittadino.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI<br />
Dipartimento della Funzione Pubblica</p>
<p>Alle Amministrazioni pubbliche di cui<br />
All&#8217;<abbr title="articolo">art.</abbr> 1, comma 2, del <abbr title="decreto legislativo">d.lgs.</abbr> <abbr title="Numero">n.</abbr> 165 del 2001</p>
<p>DIRETTIVA <abbr>N.</abbr> 8/2009<br />
DIRETTIVA DEL MINISTRO<br />
PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L&#8217;INNOVAZIONE<br />
PER LA RIDUZIONE DEI SITI WEB DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI<br />
E PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA&#8217; DEI SERVIZI E DELLE INFORMAZIONI ON LINE AL CITTADINO</p>
<h3>1. PREMESSA</h3>
<p>Nel quadro degli indirizzi di modernizzazione delle amministrazioni pubbliche, particolare rilevanza assume ormai da anni l&#8217;adozione di iniziative e strumenti di trasparenza, di relazione, di comunicazione e di informazione volti a costruire un rapporto aperto e proficuo con cittadini ed utenti.<br />
Uno dei principali strumenti che le pubbliche amministrazioni utilizzano con crescente diffusione è quello di veicolare le informazioni ed i servizi resi ai cittadini attraverso siti web istituzionali.<br />
Sinora la realizzazione dei siti web delle pubbliche amministrazioni è nata dalla iniziativa dei singoli enti con modalità assolutamente eterogenee:</p>
<ul>
<li>registrazione e creazione dei siti web per specifici progetti/iniziative non correlati ai siti principali delle pubbliche amministrazioni;</li>
<li>permanenza dei siti web anche a seguito della chiusura del progetto/iniziativa;</li>
<li>riconoscibilità non immediata della natura, pubblica o privata, del sito web;</li>
<li>identificabilità non immediata dell&#8217;Amministrazione che ha realizzato il sito web;</li>
<li>assenza di regole e di criteri per il trattamento dei contenuti da dichiarare obsoleti, in modo tale da garantire agli utenti internet la disponibilità, anche attraverso motori di ricerca, di contenuti validi e aggiornati.</li>
</ul>
<p>In questo contesto il Ministro per la pubblica amministrazione e l&#8217;innovazione ritiene fondamentale fissare i criteri di riconoscibilità, di aggiornamento, di usabilità e di accessibilità e individua con &#8220;.gov.it&#8221; il dominio di aggregazione di siti e portali delle pubbliche amministrazioni.<br />
Pertanto le pubbliche amministrazioni sono tenute a provvedere all&#8217;iscrizione al dominio &#8220;.gov.it&#8221; dei siti che intendono mantenere attivi. La registrazione dei siti web delle pubbliche amministrazioni al dominio &#8220;.gov.it&#8221; sarà l&#8217;occasione per iniziare a razionalizzare e ridurre, in maniera consistente, il numero dei siti web pubblici.</p>
<h3>2. OBIETTIVI</h3>
<p>Obiettivo della presente direttiva è sviluppare, promuovere e diffondere nelle PA un processo volto a fornire, attraverso i propri siti web, un accesso diretto, semplificato e qualitativamente valido alle informazioni e ai servizi resi all&#8217;utenza, migliorandone la fruibilità.<br />
A tal fine viene introdotto l&#8217;obbligo per le pubbliche amministrazioni di rendere identificabili i propri siti istituzionali, eliminando al contempo gli innumerevoli siti registrati, attivati e non più aggiornati affinché non siano raggiungibili dai cittadini né direttamente, né per il tramite dei motori di ricerca.<br />
Inoltre, attraverso i successivi documenti: &#8220;Linee Guida&#8221; e &#8220;Vademecum&#8221;, la direttiva intende formulare regole e processi standardizzati per l&#8217;attivazione di nuovi siti e per la registrazione di nuovi domini, suggerendo alle pubbliche amministrazioni come salvaguardare i contenuti ancora fruibili.</p>
<h3>3. AZIONI PER LA QUALITÀ DEI SITI WEB</h3>
<p>Il Ministro per la pubblica amministrazione e l&#8217;innovazione, attraverso il Dipartimento della Funzione Pubblica ed il Dipartimento per la digitalizzazione e l&#8217;innovazione tecnologica:</p>
<ul>
<li>promuove l&#8217;utilizzo delle Linee Guida di cui al successivo articolo 4 (Caratteristiche generali e contenuti dei siti web) e ne produce una revisione con frequenza almeno annuale, previa consultazione pubblica tramite il sito istituzionale www.innovazionepa.gov.it;</li>
<li>pubblica, sul proprio sito istituzionale www.innovazionepa.gov.it, un &#8220;Vademecum&#8221;, ovvero una guida organica sulle modalità di riduzione, gestione, sviluppo e diffusione dei siti web della pubblica amministrazione e ne assicura l&#8217;aggiornamento continuo anche attraverso il contributo delle amministrazioni centrali e locali;</li>
<li>svolge le funzioni di monitoraggio dei siti pubblici al fine di valutare periodicamente l&#8217;utilizzo e l&#8217;efficienza dei servizi, la loro qualità e, anche sulla base delle segnalazioni dei cittadini, segnala le migliori pratiche e le necessità di miglioramento, avvalendosi in particolare delle risultanze del sistema delle segnalazioni dei cittadini implementato sul sito www.accessibile.gov.it;</li>
<li>attiva community tematiche tra le pubbliche amministrazioni centrali e locali;</li>
<li>organizza un convegno annuale per il confronto sui temi della qualità dei siti pubblici nell&#8217;ambito del quale viene conferito, secondo modalità di valutazioni definite e con il coinvolgimento dei cittadini, un riconoscimento per il miglior sito web pubblico.</li>
</ul>
<p>Ogni anno le pubbliche amministrazioni centrali comunicano attraverso il piano triennale per l&#8217;ICT, le attività e gli interventi economico-finanziari avviati per l&#8217;adeguamento alla presente direttiva. In particolare le pubbliche amministrazioni pianificano la riduzione dei siti web obsoleti, le loro modalità di archiviazione ed il miglioramento qualitativo di quelli in produzione, seguendo le regole ed i processi definiti nelle linee guida.</p>
<h3>4. CARATTERISTICHE GENERALI E CONTENUTI DEI SITI WEB</h3>
<p>Al fine di assicurare la pubblicazione e l&#8217;aggiornamento dei contenuti dei siti secondo criteri che favoriscano il pieno raggiungimento degli obiettivi di conoscenza e di servizio al cittadino e di favorire l&#8217;applicazione del decreto legislativo <abbr>n.</abbr> 82 del 7 marzo 2005 recante Codice dell&#8217;amministrazione digitale, il Ministro per la pubblica amministrazione e l&#8217;innovazione, entro 90 giorni dall&#8217; emanazione della presente direttiva, rende disponibile per la consultazione pubblica sul proprio sito un documento denominato &#8220;Linee guida per i siti web della PA&#8221;.<br />
Le Linee guida, redatte dai Dipartimenti con il supporto del Formez per i contenuti e del <acronym title="Centro Nazionale Informatica Pubblica Amministrazione">CNIPA</acronym> per le caratteristiche tecnologiche, comprendono i criteri e gli strumenti per assicurare la riduzione dei siti pubblici obsoleti ed il miglioramento di quelli attivi in termini di:</p>
<ol>
<li>principi generali;</li>
<li>gestione e aggiornamenti;</li>
<li>contenuti minimi.</li>
</ol>
<h3>5. REGISTRAZIONE E CERTIFICAZIONE DEI SITI WEB</h3>
<p>L&#8217;obiettivo del dominio &#8220;.gov.it&#8221; è di aggregare i siti web delle pubbliche amministrazioni che già erogano servizi istituzionali con un adeguato ed omogeneo livello di qualità, sicurezza ed aggiornamento dei servizi.<br />
A tal fine, le pubbliche amministrazioni che si iscrivono al dominio &#8220;.gov.it&#8221; certificano che le informazioni e i servizi offerti ai cittadini a alle imprese dai propri siti web sono chiarimenti presentati, raggruppati in modo organico e facilmente raggiungibili dalla pagina web principale e che saranno adeguati alle caratteristiche fissate dalle linee guida. Le pubbliche amministrazioni dovranno comunicare successivamente l&#8217;elenco dei siti web che intendono dismettere.<br />
Le pubbliche amministrazioni individuano uno o più responsabili del procedimento di pubblicazione di contenuti sui siti internet di propria competenza.<br />
Tali nominativi, completi di indirizzo e-mail, devono essere raggiungibili dalla barra di coda del relativo sito presente in tutte le pagine all&#8217;indirizzo www.nomesito.gov.it/responsabile.<br />
Il <acronym>CNIPA</acronym> fornisce, secondo le indicazioni del Ministro per la pubblica amministrazione e l&#8217;innovazione, l&#8217;assistenza tecnica necessaria per l&#8217;iscrizione al dominio &#8220;.gov.it&#8221; e la sua gestione operativa così come stabilito dalla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 maggio 2002.<br />
Il <acronym>CNIPA</acronym> dovrà, inoltre, trimestralmente, fornire al Dipartimento della funzione pubblica i dati aggiornati delle registrazioni al dominio &#8220;.gov.it&#8221;.<br />
Il FORMEZ fornirà, secondo le indicazioni del Ministro per la pubblica amministrazione e l&#8217;innovazione, il supporto formativo ed informativo alle amministrazioni per le attività connesse con l&#8217;applicazione delle linee guida e del vademecum.</p>
<p>Roma, 26 novembre 2009</p>
<p>IL MINISTRO PER LA PUBBLICA<br />
AMMINISTRAZIONE E L&#8217;INNOVAZIONE<br />
Renato Brunetta</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Padova 18-20 febbraio: save the date!</title>
		<link>http://www.accessibile.gov.it/accessibilita/padova-il-18-19-20-febbraio-save-the-date/</link>
		<comments>http://www.accessibile.gov.it/accessibilita/padova-il-18-19-20-febbraio-save-the-date/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 11:42:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Zucal</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Università Padova]]></category>

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		<description><![CDATA[04/01/2010 &#8211; &#8220;Cultura Senza Barriere&#8221; è un evento formativo completamente gratuito che si sviluppa in due parti: il convegno inaugurale che si svolgerà la mattina del 18 febbraio 2010 nell&#8217;Aula Magna del Palazzo del Bò e, successivamente, una fitta serie di seminari a partire dal pomeriggio del 18 fino alla sera del 20 presso la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1228" src="http://www.accessibile.gov.it/wp-content/uploads/2010/01/unipd.png" alt="" width="200" height="104" />04/01/2010 &#8211; <strong>&#8220;Cultura Senza Barriere&#8221;</strong> è un evento formativo completamente gratuito che si sviluppa in due parti: il convegno inaugurale che si svolgerà la mattina del 18 febbraio 2010 nell&#8217;Aula Magna del Palazzo del Bò e, successivamente, una fitta serie di seminari a partire dal pomeriggio del 18 fino alla sera del 20 presso la Facoltà di Psicologia dell&#8217;Università di Padova.<strong> </strong>La partecipazione al convegno inaugurale e ai seminari è gratuita previa iscrizione.<span id="more-1227"></span></div>
<p>Per assistere al convegno  è necessario registarsi. Per ragioni di sicurezza l’accesso all’Aula del Bò sarà strettamente riservato alle persone registrate con dati corretti.</p>
<p>Per maggiori informazioni: <a href="http://www.culturasenzabarriere.org/" rel="nofollow">http://www.culturasenzabarriere.org/</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.accessibile.gov.it/accessibilita/padova-il-18-19-20-febbraio-save-the-date/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Come diventare &#8220;esperto in accessibilità culturale&#8221;</title>
		<link>http://www.accessibile.gov.it/accessibilita/corso-di-perfezionamento-in-esperto-in-accessibilita-culturale/</link>
		<comments>http://www.accessibile.gov.it/accessibilita/corso-di-perfezionamento-in-esperto-in-accessibilita-culturale/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 11:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Zucal</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[24/12/2009 &#8211; L’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia ha di recente pubblicato il bando di ammissione al corso di perfezionamento in “Esperto in accessibilità culturale” per l’anno accademico 2010/2011. La finalità è quella di promuovere e sviluppare la cultura dell&#8217;accessibilità, intesa anche come possibilità di superamento degli ostacoli culturali, gestionali e ambientali per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1222" src="http://www.accessibile.gov.it/wp-content/uploads/2009/12/biblio.jpg" alt="" width="155" height="201" />24/12/2009 &#8211; L’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia ha di recente pubblicato il bando di ammissione al corso di perfezionamento in “Esperto in accessibilità culturale” per l’anno accademico 2010/2011. La finalità è quella di promuovere e sviluppare la cultura dell&#8217;accessibilità, intesa anche come possibilità di superamento degli ostacoli culturali, gestionali e ambientali per una fruizione agevole del patrimonio culturale. Scadenza domande di ammissione: 15 marzo 2010.<span id="more-1220"></span></p>
<p><strong>Profilo professionale che il corso intende formare<em>:</em></strong></p>
<p>Il corso intende fornire competenze per l’esperto in accessibilità culturale intesa come la “capacità di accedere” per il maggior numero di persone possibile al patrimonio e all’informazione culturali attraverso il ricorso a funzionalità, e al possibile beneficio, di alcuni sistemi o entità telematiche, in particolare a siti web, banche dati e biblioteche digitali, utilizzando anche tecnologie assistive.</p>
<p>In particolare fornisce competenze sulle basi delle tecnologie per lo sviluppo di siti web (linguaggi standard di marcatura: HTML, XHTML, CSS). Intende fornire conoscenze sulla normativa di settore, le direttive e i regolamenti che trattano di usabilità e accessibilità, approfondire i concetti di pari opportunità, di divario digitale (“digital divide”) di società dell&#8217;informazione inclusiva (“e-inclusion”) finalizzati alla diffusione di contenuti culturali via web.</p>
<p>Fornisce competenze per una comunicazione positiva, per realizzare concretamente l’applicazione dei principi e delle norme per l’accessibilità diffusa attraverso la semantica, la portabilità, la conservazione e accessibilità di lungo periodo, il multilinguismo, esempi e suggerimenti per ascoltare e recepire le esigenze, diffondere correttamente gli esempi di&#8221;buone prassi&#8221;.</p>
<p>In particolare il corso fornisce competenze sull’accessibilità intesa come una proprietà dei siti Web in grado di garantire la fruibilità dei contenuti attraverso l’uso di browser e periferiche non convenzionali, siano essi utilizzati da utenti con disabilità o da utenti che accedono a Internet con terminali limitati, quali ad esempio telefoni cellulari o computer palmari.</p>
<p>Un sito Web accessibile ottiene quindi lo scopo di raggiungere il maggior numero di fruitori possibile, evitando in particolare di creare nuove forme di esclusione agli utenti disabili o agli anziani.</p>
<p>La Legge 4/2004 &#8220;Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici&#8221;, istituisce per la Pubblica Amministrazione e altri Enti l’obbligo di aggiornare i propri siti Web seguendo un insieme di specifiche tecniche che mirano a garantirne l’Accessibilità da parte delle persone disabili. La Legge prevede tra l’altro la validazione obbligatoria di tutti i siti e i servizi Web di nuova istituzione nella Pubblica Amministrazione.</p>
<p>Il corso, rifacendosi all’approccio “design for all”, raccomandato dalla Commissione europea, tratta ogni tipo di tecnologia e prodotto in grado di facilitare la vita indipendente.</p>
<p><strong>Durata e sede di svolgimento: </strong>da marzo 2010 a febbraio 2011, tutti i venerdì dalle ore 9.00 alle ore 18.00 ed il sabato dalle ore 9.00 alle ore 14.00</p>
<p>Le lezioni si svolgono presso il Laboratorio Informatico, sito in via Università 4, 41121 Modena.</p>
<p>Il Corso si concluderà a febbraio 2011 con l’espletamento di una prova finale di verifica.</p>
<p>Per maggiori informazioni <a href="http://www.unimore.it/bandi/Archivio/09DR225BandiPerfezIT.pdf">bando-PDF</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>WCAG 2.0: on line la traduzione italiana</title>
		<link>http://www.accessibile.gov.it/accessibilita/wcag-2-0-on-line-la-traduzione-italiana/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 16:26:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Zucal</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[W3C]]></category>
		<category><![CDATA[wcag]]></category>

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		<description><![CDATA[ 21/12/2009 &#8211; E&#8217; disponibile on line la traduzione in italiano delle &#8221;Linee guida per l&#8217;accessibilità dei contenuti Web (WCAG) 2.0&#8243;. Si tratta del primo documento ufficiale in lingua italiana riconosciuto dal W3C, un inizio di un cammino che aiuterà la pubblicazione dell’aggiornamento dei requisiti della legge 4/2004. Le Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) 2.0 contengono una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1205" src="http://www.accessibile.gov.it/wp-content/uploads/2009/12/w3c_home.bmp" alt="" /> 21/12/2009 &#8211; E&#8217; disponibile on line la traduzione in italiano delle &#8221;Linee guida per l&#8217;accessibilità dei contenuti Web (WCAG) 2.0&#8243;. Si tratta del primo documento ufficiale in lingua italiana riconosciuto dal W3C, un inizio di un cammino che aiuterà la pubblicazione dell’aggiornamento dei requisiti della legge 4/2004.</p>
<p><!-- Social Bookmarks BEGIN --><span id="more-1204"></span></p>
<p>Le <span lang="en" xml:lang="en">Web Content Accessibility Guidelines</span> (<acronym lang="en" xml:lang="en">WCAG</acronym>) 2.0 contengono una ampia gamma di <span lang="en" xml:lang="en">recommendation</span> studiate per rendere i contenuti del Web maggiormente accessibili. Seguendo queste linee guida, sarà possibile creare contenuti accessibili alla più ampia gamma di persone con disabilità, tra cui la cecità e l&#8217;ipovisione, la sordità e la perdita di udito, limitazioni cognitive e dell&#8217;apprendimento, ridotte capacità di movimento, disabilità della parola, fotosensibilità e combinazioni di queste. Il rispetto di linee guida spesso renderà i vostri contenuti Web più usabili per tutti gli utenti in generale.</p>
<p>I criteri di successo per le <acronym lang="en" xml:lang="en">WCAG</acronym> 2.0 sono scritti come dichiarazioni testabili che non sono specifiche per la tecnologia utilizzata. Le indicazioni riguardo il soddisfacimento del criterio di successo per specifiche tecnologie, nonché informazioni generali sull&#8217;interpretazione del criterio stesso vengono fornite in documenti distinti. Per leggere un&#8217;introduzione alle specifiche e reperire link a materiale tecnico e formativo sulle linee guida <acronym lang="en" xml:lang="en">WCAG</acronym> consultate il sito <a href="http://www.w3.org/Translations/WCAG20-it/">http://www.w3.org/Translations/WCAG20-it/</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Accessibilità è semplicità</title>
		<link>http://www.accessibile.gov.it/accessibilita/accessibilita-e-semplicita/</link>
		<comments>http://www.accessibile.gov.it/accessibilita/accessibilita-e-semplicita/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 15:15:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Flick</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>

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		<description><![CDATA[A margine di Forum <acronym title="Pubblica Amministrazione">PA</acronym> 2008, intervista a Pietro Barbieri Presidente della <acronym>FISH</acronym> Onlus - Fondazione Italiana per il Superamento dell'Handicap - sui progetti e finalità della <acronym>FISH</acronym>. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- Smart Youtube -->
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</span></p>
<p><span id="more-625"></span><br />
Intervento di Pietro Barbieri, Presidente della <acronym>FISH</acronym> Onlus -- Federazione Italiana per il Superamento dell&#8217;Handicap -- al Forum <acronym title="Pubblica Amministrazione">PA</acronym> 2008</p>
<h3>Trascrizione del testo</h3>
<p>Il Forum <acronym>PA</acronym> è un contenitore che ospita tutte quelle realtà istituzionali che sono regolamentatori e spesso attuatori di politiche, di strategie nazionali, europee, locali importanti e decisive per l’inclusione delle persone con disabilità.<br />
E questa è la ratio, la ragione prima per cui ci interessano le PA, ci interessa il Forum <acronym>PA</acronym> come luogo di incontro, di confronto, di scambio, di informazione, di conoscenza.</p>
<p>Il progetto della <acronym>FISH</acronym> è quello di cercare di comunicare ciò che le sta più a cuore, cioè quello di avere una direzione chiara rispetto ai diritti e alle pari opportunità delle persone con disabilità. Ci interessa confrontarci con le amministrazioni su alcuni elementi che sono decisivi nel percorso dei diritti e delle pari opportunità. E questi sono: la questione dell’accesso ai diritti e quindi tutto ciò che sta attorno alla cosiddetta certificazione che fanno <acronym title="Aziende Sanitarie Locali">Asl</acronym> e Comuni, la determinazione di quali sono i livelli dei servizi in ambito sociale, sanitario, scolastico, occupazionale. Quindi quali sono questi livelli, come si generano queste opportunità e quali sono le strategie possibili.</p>
<p>Nel nostro paese le persone con disabilità, specie con intellettivo-relazionale, prive di sostegno famigliare, vengono catapultate in un girone dell’inferno dantesco, cioè quello degli istituti che ancora esistono, nonostante Basaglia e sono essenzialmente istituti che fanno capo a entità in cui la <acronym>PA</acronym> ha la funzione di regolare e talvolta anche di gestire direttamente.</p>
<p>A noi ci interessa di invertire un processo su questo fronte che porti le persone a vivere in una comunità che si recupera come entità familiare, quindi una piccola comunità, non una comunità fatta di decine e decine di posti letto spersonalizzati etc. Queste sono le cose che cercheremo di portare con delle specificità. Ad esempio il progetto sulla classificazione internazionale sulle disabilità che è molto utile sia per Asl e Comuni che per centri per l’impiego, quindi anche le provincie, ma anche le scuole.</p>
<p>E sarà il sistema di comunicazione a capire che cosa ha quella persona e in che modo, quali sono le sue possibilità reali di poter agire, muoversi e sviluppare, quali sono i fattori ostativi a questo&#8230; E questa modalità di comunicazione che sia valida per tutte queste strutture significa fondamentalmente mettere a disposizione un linguaggio, un sistema di comunicazione che può essere informatizzato, è il sistema di comunicazione che conta.</p>
<p>Non tutte le persone con disabilità hanno bisogno di innovazione tecnologica, spesso hanno bisogno di innovazione nei processi amministrativi, nei processi di presa in carico, nei processi di accoglienza che le <acronym>PA</acronym> vogliono mostrare. Anche questa deve essere chiamata innovazione, non ci possiamo riferire utilizzando il termine innovazione solo ed esclusivamente alle tecnologie.</p>
<p>C’è una modalità nuova di accogliere il cittadino, c’è una modalità nuova di accogliere il cittadino disabile. Su questo fronte il contributo che noi diamo all’innovazione tecnologica è sicuramente questo. Accessibilità uguale a semplicità prima di tutto, prima di formule tecniche particolari, è il metodo di comunicazione.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Ladispoli, istituito lo sportello web di sicurezza urbana</title>
		<link>http://www.accessibile.gov.it/accessibilita/ladispoli-istituito-lo-sportello-web-di-sicurezza-urbana/</link>
		<comments>http://www.accessibile.gov.it/accessibilita/ladispoli-istituito-lo-sportello-web-di-sicurezza-urbana/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 10:04:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio De Vanna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[PA]]></category>
		<category><![CDATA[sportello web]]></category>

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		<description><![CDATA[Ladispoli (<abbr title="Roma">RM</abbr>). Nasce uno sportello telematico - accessibile dal Sito Comunale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-496" src="/wp-content/uploads/2009/07/castello_odescalchi_piccolo1.jpg" alt="" width="140" height="137" />21.09.2009 &#8211; Ladispoli (<abbr title="Roma">RM</abbr>). Nasce uno <strong>sportello telematico</strong> &#8211; accessibile dal Sito Comunale &#8211;  <strong>dedicato alla sicurezza urbana.</strong> Pierpaolo Perretta, delegato alle Politiche della Sicurezza Urbana del Comune di Ladispoli, ha annunciato questa importante iniziativa in materia di sicurezza della popolazione e del territorio. L&#8217;esigenza di creare meccanismi e modalità che rendano sempre più diretto e fruibile per i cittadini il rapporto con l&#8217;amministrazione su temi delicati, ha motivato l’istituzione di questo nuovo strumento di comunicazione la cui <strong>piena operatività partirà dalla fine di settembre</strong>.</p>
<p><span id="more-1"></span></p>
<p>Destinato a raccogliere le segnalazioni e le proposte che i cittadini o le forme associative vorranno portare all&#8217; attenzione dell&#8217; amministrazione,  lo sportello consentirà la diretta conoscenza delle problematiche maggiormente sentite dalla cittadinanza permettendo così un tempestivo intervento nonché la mappatura del territorio sulla base delle criticità comunicate. Dalla medesima pagina Web, inoltre, si può accedere ad una serie di approfondimenti relativi ai progetti e al lavoro svolto in tale settore dal Comune. Si è voluto creare un punto informativo interamente dedicato alla sicurezza urbana ed alla normativa vigente di riferimento. E&#8217; allo studio anche la predisposizione di un ulteriore servizio connesso o punto di contatto operativo in determinate fasce orarie nel quale minori, genitori o vittime di reati possano affrontare le proprie problematiche, comunque riconducibili a fenomeni di violenza, con psicologi specializzati.</p>
<p><strong>Per maggiori informazioni:</strong> <a href="http://www.comune.ladispoli.roma.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=430&amp;Itemid=199">Comune di Ladispoli</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Legge 9 gennaio 2004, n. 4</title>
		<link>http://www.accessibile.gov.it/accessibilita/legge-9-gennaio-2004-n-4/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 13:02:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Flick</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Normative]]></category>
		<category><![CDATA[Legge 4/2004]]></category>

		<guid isPermaLink="false">/accessibile//?p=325</guid>
		<description><![CDATA[Testo della legge che sancisce il diritto di accesso, senza discriminazioni, ai servizi ed alle informazioni erogate dalle Pubbliche Amministrazioni tramite web]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><br />
Pubblicata in <acronym title="Gazzetta Ufficiale">G.U.</acronym> <abbr title="numero">n.</abbr> 13 del 17 gennaio 2004<br />
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;<br />
Il Presidente della Repubblica<br />
Promulga<br />
la seguente legge:<br />
Disposizioni per favorire l&#8217;accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici</strong></p>
<p><strong><br />
<abbr title="Articolo">Art.</abbr> 1<br />
<em>(Obiettivi e finalità)</em><br />
</strong></p>
<ol>
<li>La Repubblica riconosce e tutela il diritto di ogni persona ad accedere a tutte le fonti di informazione e ai relativi servizi, ivi compresi quelli che si articolano attraverso gli strumenti informatici e telematici.</li>
<li>È tutelato e garantito, in particolare, il diritto di accesso ai servizi informatici e telematici della pubblica amministrazione e ai servizi di pubblica utilità da parte delle persone disabili, in ottemperanza al principio di uguaglianza ai sensi dell&#8217;articolo 3 della Costituzione.</li>
</ol>
<p><strong><br />
<abbr>Art.</abbr> 2<br />
<em>(Definizioni)</em><br />
</strong></p>
<p>1. Ai fini della presente legge, si intende per:</p>
<ol>
<li>«accessibilità»: la capacità dei sistemi informatici, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze tecnologiche, di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari;</li>
<li>«tecnologie assistive»: gli strumenti e le soluzioni tecniche, hardware e software, che permettono alla persona disabile, superando o riducendo le condizioni di svantaggio, di accedere alle informazioni e ai servizi erogati dai sistemi informatici.</li>
</ol>
<p><strong> <abbr>Art.</abbr> 3<br />
<em>(Soggetti erogatori)</em><br />
</strong></p>
<ol>
<li>La presente legge si applica alle pubbliche amministrazioni di cui al comma 2 dell&#8217;articolo 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, <abbr>n.</abbr> 165, e successive modificazioni, agli enti pubblici economici, alle aziende private concessionarie di servizi pubblici, alle aziende municipalizzate regionali, agli enti di assistenza e di riabilitazione pubblici, alle aziende di trasporto e di telecomunicazione a prevalente partecipazione di capitale pubblico e alle aziende appaltatrici di servizi informatici.</li>
<li>Le disposizioni della presente legge in ordine agli obblighi per l&#8217;accessibilità non si applicano ai sistemi informatici destinati ad essere fruiti da gruppi di utenti dei quali, per disposizione di legge, non possono fare parte persone disabili.</li>
</ol>
<p><strong><br />
<abbr>Art.</abbr> 4<br />
<em>(Obblighi per l&#8217;accessibilità)</em><br />
</strong></p>
<ol>
<li>Nelle procedure svolte dai soggetti di cui all&#8217;articolo 3, comma 1, per l&#8217;acquisto di beni e per la fornitura di servizi informatici, i requisiti di accessibilità stabiliti con il decreto di cui all&#8217;articolo 11 costituiscono motivo di preferenza a parità di ogni altra condizione nella valutazione dell&#8217;offerta tecnica, tenuto conto della destinazione del bene o del servizio. La mancata considerazione dei requisiti di accessibilità o l&#8217;eventuale acquisizione di beni o fornitura di servizi non accessibili è adeguatamente motivata.</li>
<li>I soggetti di cui all&#8217;articolo 3, comma 1, non possono stipulare, a pena di nullità, contratti per la realizzazione e la modifica di siti INTERNET quando non è previsto che essi rispettino i requisiti di accessibilità stabiliti dal decreto di cui all&#8217;articolo 11. I contratti in essere alla data di entrata in vigore del decreto di cui all&#8217;articolo 11, in caso di rinnovo, modifica o novazione, sono adeguati, a pena di nullità, alle disposizioni della presente legge circa il rispetto dei requisiti di accessibilità, con l&#8217;obiettivo di realizzare tale adeguamento entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del medesimo decreto.</li>
<li>La concessione di contributi pubblici a soggetti privati per l&#8217;acquisto di beni e servizi informatici destinati all&#8217;utilizzo da parte di lavoratori disabili o del pubblico, anche per la predisposizione di postazioni di telelavoro, è subordinata alla rispondenza di tali beni e servizi ai requisiti di accessibilità stabiliti dal decreto di cui all&#8217;articolo 11.</li>
<li>I datori di lavoro pubblici e privati pongono a disposizione del dipendente disabile la strumentazione hardware e software e la tecnologia assistiva adeguata alla specifica disabilità, anche in caso di telelavoro, in relazione alle mansioni effettivamente svolte. Ai datori di lavoro privati si applica la disposizione di cui all&#8217;articolo 13, comma 1, lettera c), della legge 12 marzo 1999, <abbr>n.</abbr> 68.</li>
<li>I datori di lavoro pubblici provvedono all&#8217;attuazione del comma 4, nell&#8217;ambito delle disponibilità di bilancio.</li>
</ol>
<p><strong><br />
<abbr>Art.</abbr> 5<br />
<em>(Accessibilità degli strumenti didattici e formativi)</em><br />
</strong></p>
<ol>
<li>Le disposizioni della presente legge si applicano, altresì, al materiale formativo e didattico utilizzato nelle scuole di ogni ordine e grado.</li>
<li>Le convenzioni stipulate tra il Ministero dell&#8217;istruzione, dell&#8217;università e della ricerca e le associazioni di editori per la fornitura di libri alle biblioteche scolastiche prevedono sempre la fornitura di copie su supporto digitale degli strumenti didattici fondamentali, accessibili agli alunni disabili e agli insegnanti di sostegno, nell&#8217;ambito delle disponibilità di bilancio.</li>
</ol>
<p><strong><br />
<abbr>Art.</abbr> 6<br />
<em>(Verifica dell&#8217;accessibilità su richiesta)</em><br />
</strong></p>
<ol>
<li>La Presidenza del Consiglio dei ministri &#8211; Dipartimento per l&#8217;innovazione e le tecnologie valuta su richiesta l&#8217;accessibilità dei siti INTERNET o del materiale informatico prodotto da soggetti diversi da quelli di cui all&#8217;articolo 3.</li>
<li> Con il regolamento di cui all&#8217;articolo 10 sono individuati:<br />
a) le modalità con cui può essere richiesta la valutazione;<br />
b) i criteri per la eventuale partecipazione del richiedente ai costi dell&#8217;operazione;<br />
c) il marchio o logo con cui è reso manifesto il possesso del requisito dell&#8217;accessibilità;<br />
d) le modalità con cui può essere verificato il permanere del requisito stesso.</li>
</ol>
<p><strong><br />
<abbr>Art.</abbr> 7<br />
<em>(Compiti amministrativi)</em><br />
</strong></p>
<ol>
<li>La Presidenza del Consiglio dei ministri &#8211; Dipartimento per l&#8217;innovazione e le tecnologie, anche avvalendosi del Centro nazionale per l&#8217;informatica nella pubblica amministrazione di cui all&#8217;articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 12 febbraio 1993, <abbr>n.</abbr> 39, come sostituito dall&#8217;articolo 176 del decreto legislativo 30 giugno 2003, <abbr>n.</abbr> 196:<br />
a) effettua il monitoraggio dell&#8217;attuazione della presente legge;<br />
b) vigila sul rispetto da parte delle amministrazioni statali delle disposizioni della presente legge;<br />
c) indica i soggetti, pubblici o privati, che, oltre ad avere rispettato i requisiti tecnici indicati dal decreto di cui all&#8217;articolo 11, si sono anche meritoriamente distinti per l&#8217;impegno nel perseguire le finalità indicate dalla presente legge;<br />
d) promuove, di concerto con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, progetti, iniziative e programmi finalizzati al miglioramento e alla diffusione delle tecnologie assistive e per l&#8217;accessibilità;<br />
e) promuove, con le altre amministrazioni interessate, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, l&#8217;erogazione di finanziamenti finalizzati alla diffusione tra i disabili delle tecnologie assistive e degli strumenti informatici dotati di configurazioni particolari e al sostegno di progetti di ricerca nel campo dell&#8217;innovazione tecnologica per la vita indipendente e le pari opportunità dei disabili;<br />
f) favorisce, di concerto con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro per le pari opportunità, lo scambio di esperienze e di proposte fra associazioni di disabili, associazioni di sviluppatori competenti in materia di accessibilità, amministrazioni pubbliche, operatori economici e fornitori di hardware e software, anche per la proposta di nuove iniziative;<br />
g) promuove, di concerto con i Ministeri dell&#8217;istruzione, dell&#8217;università e della ricerca e per i beni e le attività culturali, iniziative per favorire l&#8217;accessibilità alle opere multimediali, anche attraverso specifici progetti di ricerca e sperimentazione con il coinvolgimento delle associazioni delle persone disabili; sulla base dei risultati delle sperimentazioni sono indicate, con decreto emanato di intesa dai Ministri interessati, le regole tecniche per l&#8217;accessibilità alle opere multimediali;<br />
h) definisce, di concerto con il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, gli obiettivi di accessibilità delle pubbliche amministrazioni nello sviluppo dei sistemi informatici, nonché l&#8217;introduzione delle problematiche relative all&#8217;accessibilità nei programmi di formazione del personale.</li>
<li>Le regioni, le province autonome e gli enti locali vigilano sull&#8217;attuazione da parte dei propri uffici delle disposizioni della presente legge.</li>
</ol>
<p><strong><br />
<abbr>Art.</abbr> 8<br />
<em>(Formazione)</em><br />
</strong></p>
<ol>
<li>Le amministrazioni di cui all&#8217;articolo 3, comma 1, nell&#8217;ambito delle attività di cui al comma 4 dell&#8217;articolo 7 del decreto legislativo 30 marzo 2001, <abbr>n.</abbr> 165, nonché dei corsi di formazione organizzati dalla Scuola superiore della pubblica amministrazione, e nell&#8217;ambito delle attività per l&#8217;alfabetizzazione informatica dei pubblici dipendenti di cui all&#8217;articolo 27, comma 8, lettera g), della legge 16 gennaio 2003, <abbr>n.</abbr> 3, inseriscono tra le materie di studio a carattere fondamentale le problematiche relative all&#8217;accessibilità e alle tecnologie assistive.</li>
<li>La formazione professionale di cui al comma 1 è effettuata con tecnologie accessibili.</li>
<li>Le amministrazioni di cui all&#8217;articolo 3, comma 1, nell&#8217;ambito delle disponibilità di bilancio, predispongono corsi di aggiornamento professionale sull&#8217;accessibilità.</li>
</ol>
<p><strong><br />
<abbr>Art.</abbr> 9<br />
<em>(Responsabilità)</em><br />
</strong></p>
<ol>
<li>L&#8217;inosservanza delle disposizioni della presente legge comporta responsabilità dirigenziale e responsabilità disciplinare ai sensi degli articoli 21 e 55 del decreto legislativo 30 marzo 2001, <abbr>n.</abbr> 165, ferme restando le eventuali responsabilità penali e civili previste dalle norme vigenti.</li>
</ol>
<p><strong><br />
<abbr>Art.</abbr> 10<br />
<em>(Regolamento di attuazione)</em><br />
</strong></p>
<ol>
<li>Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con regolamento emanato ai sensi dell&#8217;articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, <abbr>n.</abbr> 400, sono definiti:<br />
a) i criteri e i princìpi operativi e organizzativi generali per l&#8217;accessibilità;<br />
b) i contenuti di cui all&#8217;articolo 6, comma 2;<br />
c) i controlli esercitabili sugli operatori privati che hanno reso nota l&#8217;accessibilità dei propri siti e delle proprie applicazioni informatiche;<br />
d) i controlli esercitabili sui soggetti di cui all&#8217;articolo 3, comma 1.</li>
<li>Il regolamento di cui al comma 1 è adottato previa consultazione con le associazioni delle persone disabili maggiormente rappresentative, con le associazioni di sviluppatori competenti in materia di accessibilità e di produttori di hardware e software e previa acquisizione del parere delle competenti Commissioni parlamentari, che devono pronunciarsi entro quarantacinque giorni dalla richiesta, e d&#8217;intesa con la Conferenza unificata di cui all&#8217;articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, <abbr>n.</abbr> 281.</li>
</ol>
<p><strong><br />
<abbr>Art.</abbr> 11<br />
<em>(Requisiti tecnici)</em><br />
</strong></p>
<ol>
<li>1. Entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge il Ministro per l&#8217;innovazione e le tecnologie, consultate le associazioni delle persone disabili maggiormente rappresentative, con proprio decreto stabilisce, nel rispetto dei criteri e dei princìpi indicati dal regolamento di cui all&#8217;articolo 10:<br />
a) le linee guida recanti i requisiti tecnici e i diversi livelli per l&#8217;accessibilità;<br />
b) le metodologie tecniche per la verifica dell&#8217;accessibilità dei siti INTERNET, nonché i programmi di valutazione assistita utilizzabili a tale fine.</li>
</ol>
<p><strong><br />
<abbr>Art.</abbr> 12<br />
<em>(Normative internazionali)</em><br />
</strong></p>
<ol>
<li>Il regolamento di cui all&#8217;articolo 10 e il decreto di cui all&#8217;articolo 11 sono emanati osservando le linee guida indicate nelle comunicazioni, nelle raccomandazioni e nelle direttive sull&#8217;accessibilità dell&#8217;Unione europea, nonché nelle normative internazionalmente riconosciute e tenendo conto degli indirizzi forniti dagli organismi pubblici e privati, anche internazionali, operanti nel settore.</li>
<li>Il decreto di cui all&#8217;articolo 11 è periodicamente aggiornato, con la medesima procedura, per il tempestivo recepimento delle modifiche delle normative di cui al comma 1 e delle innovazioni tecnologiche nel frattempo intervenute.</li>
</ol>
<p>La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica Italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.</p>
<p>Data a Roma, addì 9 gennaio 2004</p>
<p>CIAMPI<br />
Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri<br />
Stanca, Ministro per l&#8217;innovazione e le tecnologie</p>
<p>Visto, il Guardasigilli: Castelli</p>
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