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Accessibilità e qualità dei contenuti audiovisivi

Pubblicato il 22/12/2009 in Esempi e guide

La trasparenza e chiarezza del messaggio, al pari di quanto avviene nei testi per il Web, va assicurata anche nella comunicazione audiovisiva.
Trasmettere informazioni, raccontare scenari, presentare tematiche che riguardano cittadini e amministratori, intervistare e dare conto di eventi, sono soggetti e format adatti alla comunicazione audiovisiva in Rete, ma per raggiungere il pubblico in modo coinvolgente i video devono essere realizzati con una buona qualità dell’immagine, un audio pulito, un montaggio accurato e con le alternative accessibili. In una parola, con professionalità.

In questa guida introduttiva, Roberto Ellero (ideatore e responsabile di webmultimediale.org) presenta in sintesi i rapporti che intercorrono fra la scrittura testuale e il racconto per immagini, descrive l’importanza della qualità dell’immagine e dell’audio per la comprensibilità del messaggio, e descrive tutti i passaggi che consentono di sottotitolare facilmente un filmato.

Un approfondimento sugli strumenti di sottotitolazione è disponibile nel sito webmultimediale.org.

L’audiodescrizione serve se l’informazione non veicolata dal parlato è decisiva per la comprensione del messaggio. Ad esempio in questo video viene descritto l’ambiente della Mostra Unconditional Love a Venezia, ma non gli sfondi che poi si susseguono, in quanto sono un rinforzo iconico al discorso.

L’audiodescrizione dovrebbe essere considerata già nella progettazione del video; altrimenti capita che non vi siano poi i tempi per aggiungere il commento.

Il rinforzo iconico è molto utile per i dislessici. Il video dovrebbe essere costruito in modo che le immagini in movimento costituiscano un rinforzo iconico al parlato, anche con metafore. Il lavoro più difficile è calibrare i codici linguistico e visivo per integrarli al meglio. Si veda su webmultimediale.org nella sezione Guide la pagina dedicata alla dislessia.

Potete anche utilizzare direttamente il video su YouTube. Nel sito YouTube è possibile prelevare il codice per condividere il filmato nei siti e nei materiali didattici a uso dei redattori Web.

Trascrizione

[Sfondo: home-page del sito www.webmultimediale.org] Roberto Ellero: In una direttiva della Commissione europea (2007/65/CE), presentata nel 2007, “Audiovisivi senza frontiere”, c’è un punto che riguarda l’accessibilità: “Il diritto delle persone con disabilità e degli anziani a partecipare e ad essere integrati nella vita sociale e culturale della Comunità è inscindibilmente legato alla fornitura di servizi di media audiovisivi accessibili.

I mezzi per ottenere tale accessibilità dovrebbero comprendere, tra gli altri, la lingua dei segni, la sottotitolazione, l’audiodescrizione e la navigazione tra menu di facile comprensione”.

[Sfondo: vedute dell'Arsenale di Venezia] In questa guida pratica per realizzare video accessibili, la prima di una serie progettata per il sito accessibile.gov.it, spiego come sottotitolare un video, ma prima come introduzione generale – visto che il sito è rivolto al pubblico che deve poter sapere cosa aspettarsi dai servizi video nei siti della Pubblica Amministrazione – spiego in sintesi il rapporto fra scrittura testuale e per immagini, e l’importanza della nitidezza dei contenuti audiovisivi, della cura della loro trasparenza attraverso la qualità dell’immagine e dell’audio, aspetti che riguardano la chiarezza e comprensibilità del messaggio.

Visitiamo la mostra “Unconditional Love”, all’Arsenale di Venezia.
Incontriamo un viale costituito da filamenti di lettere sospese e mobili, che conduce a una installazione video [musica di ambiente].
[Un visitatore della mostra cammina toccando i filamenti di lettere sospese, che si muovono ondeggiando] All’origine di ogni prodotto audiovisivo c’è sempre un testo, una sceneggiatura, una storyboard, una scrittura orientata alla visualizzazione che poi viene risolta in una successione di inquadrature e sequenze. [Rapide panoramiche dai filamenti di lettere all'installazione video, come metafora e rinforzo iconico del discorso] Ogni video parte sempre da un testo e al testo ritorna (un libro si legge generando immagini nella mente, e il percorso inverso conduce all’audiodescrizione, che è a sua volta un testo). Analizzare il testo della sceneggiatura in relazione alla resa visuale, aiuta a tradurre l’informazione visiva in testo (per l’audiodescrizione che consente a chi non vede di comprendere la narrazione) e gli aspetti sonori (dialoghi, musica, rumori, narrazione) in adeguata alternanza di titoli a tutto schermo e di sottotitolazione.

[Sfondo: barriera di alberi mossi dal vento, metafora di barriera all'accesso] Un video non trascritto, non sottotitolato, non corredato nella parte audio di una voce fuori campo (audiodescrizione) che dia conto di quanto avviene di non dialogico, costituiscono info-esclusione, al pari dei testi, delle immagini e dei documenti.
[Sfondo: un sentiero si fa largo nella vegetazione, metafora per accesso ai contenuti] Le alternative e l’utilizzo di player multimediali accessibili consentono di abbattere le barriere che impediscono l’accesso ai contenuti alle persone con disabilità sensoriali e motorie.
[Sfondo: veduta di fondovalle con nebbia all'alba, metafora di audiovisivo di scadente qualità audio e/o video, opaco rispetto al messaggio] Ma la trasparenza dei contenuti deve poi essere assicurata con una adeguata qualità dell’immagine e dell’audio. Una qualità scadente del video e un audio trascurato e confuso generano una nebbia che impedisce di [Sfondo: veduta di fondovalle illuminato dal sole] percepire in modo chiaro ed agevole il messaggio veicolato dalla comunicazione audiovisiva.
[Ripresa effettuata con camerina Panasonic GS500, amatoriale, e microfono incorporato] Solitamente i testi realizzati per il Web vengono curati con professionalità e attenzione al dettaglio, pensando alla loro comprensibilità ed efficacia nel trasmettere il pensiero dell’autore. [Ripresa effettuata con videocamera Panasonic 151, professionale, e microfoni esterni; le diverse rese delle due camere evidenziano quanto detto nel discorso] Per diradare la nebbia la realizzazione di video dovrebbe essere fondata sulla stessa professionalità, affidando a operatori di ripresa e fonici che utilizzano con competenza le attrezzature professionali la realizzazione di interviste, reportage guide e documentari da pubblicare nei siti della pubblica amministrazione.

Vediamo ora come è possibile in pratica aggiungere i sottotitoli a un filmato. In questo esempio si tratta di un filmato caricato su YouTube, ma gli stessi passaggi possono essere adattati facilmente a qualsiasi situazione. “Salve a tutti, sono Maria Cristina Lavazza…” [audio di video su YouTube]

Il primo passo è la trascrizione, che si effettua manualmente, frase per frase, utilizzando un editor di testo come blocco-note oppure Editplus o qualunque altro. Al termine otteniamo una successione di righe, ciascuna di una decina di parole, che possiamo copiare all’interno del tool “Easy YouTube caption creator” di accessify.com che è il tool più semplice da utilizzare. Questo strumento incasella automaticamente le nostre righe.
“Salve a tutti, sono Maria Cristina Lavazza, e dal 1998 mi occupo…” [audio di video su YouTube] Utilizzando il tasto “a” ad ogni termine di riga, è possibile con grande facilità aggiungere il timing, quindi il tempo in cui ciascuna didascalia viene presentata a video.
Al termine otteniamo il nostro testo con l’aggiunta del timing per ciascuna riga. Copiamo il risultato all’interno di un nuovo documento, che salviamo in formato “sub”, quindi con estensione .sub, con codifica ANSI, nel nostro computer.
Entriamo nella nostra area di amministrazione su YouTube, in corrispondenza del nostro filmato; entriamo nell’area dedicata ai sottotitoli, andiamo a prelevare il nostro file appena creato, con estensione .sub, definiamo come lingua Italiano, e il nostro video su YouTube è corredato di sottotitoli.

E’ possibile, da tastiera, utilizzando il tasto “b”, passare dallo sfondo bianco allo sfondo nero, e utilizzando i tasti “+” o “-” ingrandire oppure ridimensionare la grandezza dei caratteri. E’ possibile anche, utilizzando YouTube, ottenere la traduzione automatica in qualunque lingua del nostro lavoro. In questo modo il nostro video potrà essere fruito in tutto il mondo.
Lo stesso procedimento che abbiamo realizzato con questo tool è possibile realizzarlo con uno dei tanti strumenti che illustro nel mio videoblog su www.webmultimediale.org.

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