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	<title>Accessibile</title>
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	<description>Osservatorio per l&#039;accessibilità dei servizi delle PA</description>
	<lastBuildDate>Thu, 10 Jun 2010 18:17:04 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Nuovi requisiti e punti di controllo per l’accessibilità</title>
		<link>http://www.accessibile.gov.it/news/nuovi-requisiti-e-punti-di-controllo-per-l-accessibilita/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 18:13:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Scano</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Un apposito gruppo di lavoro costituito presso il Dipartimento per la digitalizzazione della PA e l'Innovazione tecnologica in collaborazione con il Formez e di cui hanno fatto parte i rappresentanti delle associazioni delle persone disabili maggiormente rappresentative, degli sviluppatori competenti in materia di accessibilità, dei produttori di hardware e software e degli organismi pubblici e privati, anche internazionali, operanti nel settore, ha approfondito il tema e proposto la revisione dell'allegato A del decreto contenente i requisiti per i siti Internet.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-1323" title="KidsHandOnGlobe" src="http://www.accessibile.gov.it/wp-content/uploads/2010/06/KidsHandOnGlobe.jpg" alt="" width="200" />A seguito dell&#8217;emanazione delle nuove raccomandazioni internazionali (WCAG 2.0) da parte del W3C (World Web Wide Consortium) e dell&#8217;invito esteso ai 27 paesi membri da parte della Commissione europea di adottare tali raccomandazioni, si è reso necessario aggiornare il DM 8 luglio 2005, recante i &#8220;Requisiti tecnici, i diversi livelli per l&#8217;accessibilità agli strumenti informatici&#8221;.<span id="more-1322"></span></p>
<p>Un apposito gruppo di lavoro costituito presso il Dipartimento per la digitalizzazione della PA e l&#8217;Innovazione tecnologica in collaborazione con il Formez e di cui hanno fatto parte i rappresentanti delle associazioni delle persone disabili maggiormente rappresentative, degli sviluppatori competenti in materia di accessibilità, dei produttori di hardware e software e degli organismi pubblici e privati, anche internazionali, operanti nel settore, ha approfondito il tema e proposto la revisione dell&#8217;allegato A del citato decreto.</p>
<p><strong>Per saperne di più</strong></p>
<ul>
<li><a href="http://www.innovazionepa.gov.it/media/556981/linee_guida_acc.pdf">Nuovi requisiti (formato PDF)</a></li>
<li><a href="http://www.accessibile.gov.it/accessibilita/bozza-nuovi-requisiti-e-punti-di-controllo-per-accessibilita-web/">Nuovi requisiti (formato HTML)</a></li>
<li><a href="http://apps.innovazionepa.it/forum/forum_topics.asp?FID=11">Accedi alla consultazione telematica</a></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Bozza nuovi requisiti e punti di controllo per l’accessibilità Web</title>
		<link>http://www.accessibile.gov.it/accessibilita/bozza-nuovi-requisiti-e-punti-di-controllo-per-accessibilita-web/</link>
		<comments>http://www.accessibile.gov.it/accessibilita/bozza-nuovi-requisiti-e-punti-di-controllo-per-accessibilita-web/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 15:58:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Scano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Normative]]></category>
		<category><![CDATA[Requisiti]]></category>

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		<description><![CDATA[Criteri e metodi per la verifica tecnica e requisiti tecnici di accessibilità per i contenuti e i servizi forniti per mezzo di applicazioni basate su tecnologie Web
(Revisione dell&#8217;allegato A del DM 8 luglio 2005)
versione 26 aprile 2010
Ringraziamenti
Si ringraziano per i contributi forniti tutti coloro che hanno collaborato finora al presente Studio partecipando al Gruppo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Criteri e metodi per la verifica tecnica e requisiti tecnici di accessibilità per i contenuti e i servizi forniti per mezzo di applicazioni basate su tecnologie Web</h2>
<p><em>(Revisione dell&#8217;allegato A del DM 8 luglio 2005)</em></p>
<p>versione 26 aprile 2010</p>
<h3>Ringraziamenti</h3>
<p>Si ringraziano per i contributi forniti tutti coloro che hanno collaborato finora al presente Studio partecipando al Gruppo di lavoro per l’aggiornamento dei requisiti tecnici dell’accessibilità istituito presso il Dipartimento per la digitalizzazione della PA e l’Innovazione tecnologica:</p>
<ul>
<li>Consuelo BATTISTELLI, Assinform-IBM</li>
<li>Laura BURZAGLI, CNR</li>
<li>Roberto CANCELLO, Assinform-SAP</li>
<li>Massimo CANDUCCI, Assinform-ENGENEERING</li>
<li>Alessio CARTOCCI, IWA-Italy</li>
<li>Daniela D’ALOISI, FUB</li>
<li>Antonio DE VANNA, Osservatorio accessibilità (Dipart. Digital.PA e Innov. Tec / Formez)</li>
<li>Mario DI DOMENICANTONIO, PCM Segretariato Generale</li>
<li>Alessandra FLICK, FORMEZ</li>
<li>Celestino GRASSI, ASPHI</li>
<li>Giovanni GRAZIA, Regione Emilia-Romagna</li>
<li>Paolo GRAZIANI, CNR</li>
<li>Stefania LEONE, FISH</li>
<li>Barbara LEPORINI, Unione Italiana Ciechi</li>
<li>Franco LUCCHESE, Università La Sapienza</li>
<li>Marco LUSINI, PCM</li>
<li>Orietta MAIZZA, Dipart. Digital.PA e Innov. Tec</li>
<li>Alberto MASINI, Assinform-MICROSOFT</li>
<li>Livio MONDINI, IWA-Italy</li>
<li>Eugenio MORASSI, Istituto Superiore Sanità</li>
<li>Giulio NARDONE, FISH</li>
<li>Domenico NATALE, UNINFO</li>
<li>Giuseppe NERI, ASSINFORM</li>
<li>Ennio PAIELLA, ASPHI</li>
<li>Paola PALLESCHI, Assinform-SAP</li>
<li>Emiliano PECIS, Assinform-ORACLE</li>
<li>Gaetano PELLEGRINI, SOGEI</li>
<li>Gregorio PICCOLI, Assinform-ZUCCHETTI</li>
<li>Benedetta RIVETTI, Dipart. Digital.PA e Innov. Tec</li>
<li>Roberto SCANO, IWA</li>
<li>Giovanni SCARDOVI, Confindustria/IDEA FUTURA</li>
<li>Eliseo SCIARRETTA, Università La Sapienza</li>
<li>Oreste SIGNORE, W3C</li>
<li>Steven SINTINI, DigitPA</li>
<li>Cinzia STORTONE, SOGEI</li>
<li>Piersergio TRAPANI, Confcommercio/ASSINTEL</li>
<li>Andrea VALLE, Assinform/ADOBE</li>
<li>Stefano VAN DER BIJL, Dipart. Digital.PA e Innov. Tec</li>
</ul>
<h3>Premessa</h3>
<p>In questo documento sono definiti:</p>
<ol>
<li>i criteri ed i metodi con i quali va effettuata la verifica tecnica di cui all’articolo 11, comma 1, lettera b) della Legge 4/2004;</li>
<li>i requisiti tecnici di accessibilità di cui all’articolo 11, comma 1, lettera a) della Legge 4/2004 e gli elementi da considerare per la verifica di conformità ai requisiti.</li>
</ol>
<p>I requisiti tecnici si applicano a tutti i casi in cui i soggetti di cui all’articolo 3 comma 1 della Legge 4/2004 forniscono informazioni o servizi su reti Internet, Intranet o Extranet, su supporti informatici removibili (quali ad esempio CD-ROM, DVD) utilizzabili anche in caso di stazione di lavoro non collegata ad una rete telematica.</p>
<p>Le informazioni ed i servizi erogati possono essere resi fruibili mediante:</p>
<ul>
<li>siti Web;</li>
<li>applicazioni realizzate con tecnologie Web;</li>
<li>documenti resi disponibili sui siti Web;</li>
<li>documenti di cui al requisito 11 dell’allegato D del DM 8 luglio 2005;</li>
<li>materiale formativo e didattico di natura digitale utilizzato nelle scuole di ogni ordine e grado.</li>
</ul>
<h2>Metodologia per la verifica tecnica</h2>
<ul>
<li><a href="#indipendenza">Indipendenza dalla piattaforma</a></li>
<li><a href="#tecnologie">Tecnologie compatibili con l&#8217;accessibilità</a></li>
<li><a href="#criteri">Criteri di conformità</a></li>
<li><a href="#requisiti_tecnici">Requisiti tecnici di accessibilità e punti di controllo</a></li>
<li><a href="#req_tec">Requisiti tecnici</a></li>
<li><a href="#punti">Punti di controllo per verificare la conformità ai requisiti</a>
<ul>
<li><a href="#req_1">Requisito 1 &#8211; Alternative testuali</a></li>
<li><a href="#req_2">Requisito 2 – Contenuti audio, contenuti video, animazioni</a></li>
<li><a href="#req_3">Requisito 3 – Adattabile</a></li>
<li><a href="#req_4">Requisito 4 &#8211; Distinguibile</a></li>
<li><a href="#req_5">Requisito 5 &#8211; Accessibile da tastiera</a></li>
<li><a href="#req_6">Requisito 6 &#8211; Adeguata disponibilità di tempo</a></li>
<li><a href="#req_7">Requisito 7 &#8211; Crisi epilettiche</a></li>
<li><a href="#req_8">Requisito 8 &#8211; Navigabile</a></li>
<li><a href="#req_9">Requisito 9 – Leggibile</a></li>
<li><a href="#req_10">Requisito 10 – Prevedibile</a></li>
<li><a href="#req_11">Requisito 11 &#8211; Assistenza nell&#8217;inserimento di dati e informazioni</a></li>
<li><a href="#req_12">Requisito 12 – Compatibile</a></li>
</ul>
</li>
<li><a href="#glo">Glossario</a></li>
</ul>
<h2><a id="indipendenza" name="indipendenza"></a>Indipendenza dalla piattaforma</h2>
<p>Le informazioni e i servizi erogati devono essere fruibili su varie piattaforme e su diversi browser.</p>
<h2><a id="tecnologie" name="tecnologie"></a>Tecnologie compatibili con l’accessibilità</h2>
<p>Una tecnologia è definita compatibile con l&#8217;accessibilità quando è compatibile con le tecnologie assistive e con le funzioni di accessibilità dei browser e degli altri programmi utilizzati dall’utente.</p>
<p>Nell’ambito di applicazione della Legge 4/2004 sono da ritenersi compatibili con l’accessibilità:</p>
<p>1. le tecnologie di base che sono definite da:</p>
<ul>
<li>la norma ISO/IEC 15445:2000(E) (HTML);</li>
<li>la norma ISO/IEC 16262:2002 (ecma-script), nota anche come standard ECMA 262;</li>
<li>le Recommendation del W3C relative al linguaggio HTML nella versione 4.01 e successive e al linguaggio XHTML nella versione 1.0 e successive;</li>
<li>le Recommendation del W3C relative al linguaggio CSS nella versione 1.0 e successive;</li>
<li>le Recommendation del W3C relative a linguaggi e a specifiche tecniche relative alla realizzazione di pagine, oggetti e applicazioni Web, quali, ad esempio, XML, SVG, SMIL.</li>
</ul>
<blockquote><p>Nell’utilizzo delle tecnologie di base è obbligatorio rispettare i seguenti vincoli:</p>
<ul>
<li>Per la tecnologia utilizzata, è obbligatorio dichiarare esplicitamente, quando previsto, la grammatica formale adottata.</li>
<li>È vietato l’utilizzo degli elementi, degli attributi e delle funzioni definiti deprecati nella specifica della grammatica formale adottata.</li>
<li>Il codice impiegato deve essere valido rispetto alla grammatica formale adottata.</li>
</ul>
</blockquote>
<p>2. le tecnologie per le quali sono verificate tutte le seguenti condizioni:</p>
<ol>
<li>esistono e sono disponibili in forma gratuita le linee guida sulla accessibilità relative alla tecnologia in oggetto. Tali linee guida possono essere state elaborate e rese pubbliche dai produttori della tecnologia oppure da organismi e istituzioni pubbliche e private, anche internazionali, operanti nel settore della accessibilità;</li>
<li>in tali linee guida sono esplicitamente indicate le modalità di applicazione dei Criteri di Successo delle WCAG 2.0 alla tecnologia in oggetto. Esempi di simili linee guida sono consultabili nelle pagine <a title="link a sito esterno" href="http://www.w3.org/WAI/GL/2010/WD-WCAG20-TECHS-20100128/">http://www.w3.org/WAI/GL/2010/WD-WCAG20-TECHS-20100128/</a> e nelle pagine <a title="link a sito esterno" href="http://www.w3.org/WAI/GL/WCAG20/implementation-report/accessibility_support">http://www.w3.org/WAI/GL/WCAG20/implementation-report/accessibility_support</a>, nonché sul sito dell’ Ufficio Italiano del W3C all&#8217;indirizzo Web: <a title="link a sito esterno" href="http://www.w3c.it/">http://www.w3c.it</a>.</li>
<li>i programmi che l’utente deve eventualmente utilizzare per la fruizione della tecnologia in oggetto devono supportare le tecnologie assistive.</li>
</ol>
<h2><a id="criteri" name="criteri"></a>Criteri di conformità</h2>
<p>Affinché una pagina Web possa essere dichiarata conforme ai requisiti tecnici devono essere osservati i seguenti criteri:</p>
<ol>
<li><em>Totalità dei requisiti tecnici</em>: tutti i requisiti tecnici di accessibilità, quando applicabili, devono essere soddisfatti;</li>
<li><em>Pagine complete</em>: la conformità va riferita ad intere pagine Web;</li>
<li><em>Processi completi</em>: quando un servizio è erogato mediante un processo che si sviluppa su più pagine Web allora tutte le pagine Web ad esso relative devono essere conformi, anche quando tali pagine si trovino su siti diversi;</li>
<li><em>Utilizzo di sole tecnologie compatibili con l’accessibilità</em>: le pagine, gli oggetti in esse contenuti e le applicazioni realizzate con tecnologie web devono essere realizzati con le tecnologie compatibili con l’accessibilità come definite in precedenza;</li>
<li><em>Formato e contenuto dei documenti</em>: tutti i documenti pubblicati necessari a fornire informazioni o a erogare servizi e tutti i materiali didattici e formativi devono essere resi disponibili in formati digitali utilizzabili con tecnologie compatibili con l’accessibilità come definite in precedenza e il loro contenuto deve essere conforme ai requisiti tecnici di accessibilità.</li>
</ol>
<p>Nel caso di materiali didattici e formativi basati su tecnologie Web, oltre alla conformità ai requisiti tecnici descritti in questo allegato è richiesta la conformità anche a quanto stabilito dal Decreto Ministeriale 30 aprile 2008 &#8220;Regole tecniche disciplinanti l&#8217;accessibilità agli strumenti didattici e formativi a favore degli alunni disabili&#8221; (G.U. n.136 del 12 giugno 2008).</p>
<p>Se un documento non risponde a queste caratteristiche, per sua natura o perché è disponibile solo in formato non conforme oppure per vincoli di tipo giuridico (ad esempio: obbligo di pubblicazione in formato immagine di documenti corredati da firme autografe e bolli), allora deve essere soddisfatto almeno uno dei seguenti punti:</p>
<ul>
<li>i contenuti e i documenti devono essere resi disponibili nella loro completezza anche in forma adatta ad essere fruita mediante le tecnologie compatibili con l’accessibilità ed essere conformi ai requisiti tecnici di accessibilità;</li>
<li>per i documenti resi disponibili in formato non compatibile con l’accessibilità, oppure che abbiano contenuti non conformi ai requisiti tecnici di accessibilità, devono essere forniti sommario e descrizione degli scopi dei documenti stessi in forma adatta ad essere fruita con le tecnologie compatibili con l’accessibilità e devono essere indicate in modo chiaro le modalità di accesso alle informazioni equivalenti a quelle presentate nei documenti digitali non accessibili, come indicato nell’articolo 54, comma 1, punto b. del Dlgs 82/2005 “Codice dell’amministrazione digitale” come modificato dal Dlgs 159/2006 e successive integrazioni.</li>
</ul>
<h2><a id="requisiti_tecnici" name="requisiti_tecnici"></a>Requisiti tecnici di accessibilità e punti di controllo per la valutazione di conformità</h2>
<p>I requisiti tecnici di accessibilità ed i relativi punti di controllo per la verifica di conformità sono stati definiti sulla base dei Principi, delle Linee Guida e dei Criteri di Successo contenuti nella Recommendation che il World Wide Web Consortium (W3C) – Web Accessibility Initiative (WAI) ha pubblicato l’11 dicembre 2008 e che contiene le Web Content Accessibility Guidelines 2.0 (WCAG 2.0).</p>
<p>I quattro principi ispiratori comuni alle WCAG2.0 e al presente documento sono i seguenti:</p>
<p><strong>Principio 1: Percepibile</strong> &#8211; Le informazioni e i componenti dell&#8217;interfaccia utente devono essere presentati in modo che possano essere fruiti attraverso differenti canali sensoriali.</p>
<p><strong>Principio 2: Utilizzabile</strong> &#8211; I componenti dell’interfaccia utente e i comandi in essa contenuti devono essere utilizzabili senza ingiustificati disagi o vincoli per l’utente.</p>
<p><strong>Principio 3: Comprensibile</strong> – Gli utenti devono poter comprendere le modalità di funzionamento dell’interfaccia e le azioni in essa contenute necessarie per ottenere servizi e informazioni.</p>
<p><strong>Principio 4: Robusto</strong> &#8211; Il contenuto deve essere abbastanza robusto da poter essere interpretato in modo affidabile da una vasta gamma di programmi utilizzati dall’utente, comprese le tecnologie assistive.</p>
<p>I requisiti tecnici fanno riferimento alle 12 linee guida in cui si articolano suddetti principi delle WCAG2.0.</p>
<p>I punti di controllo per la verifica di conformità fanno riferimento al corrispondente criterio di successo delle WCAG2.0.</p>
<h3><a id="req_tec" name="req_tec"></a>Requisiti tecnici di accessibilità</h3>
<p><strong>Requisito 1 &#8211; Alternative testuali</strong>: Fornire alternative testuali per qualsiasi contenuto non di testo in modo che lo stesso contenuto possa essere trasformato in altre forme fruibili secondo le necessità degli utenti, come ad esempio stampa a caratteri ingranditi, Braille, sintesi vocale, simboli o altra modalità di rappresentazione del contenuto.</p>
<p><strong>Requisito 2 – Contenuti audio, contenuti video, animazioni</strong>: Fornire alternative testuali equivalenti per le informazioni veicolate da formati audio, formati video, formati contenenti immagini animate (animazioni), formati multisensoriali in genere.</p>
<p><strong>Requisito 3 &#8211; Adattabile</strong>: Creare contenuti che possano essere rappresentati in modalità differenti (ad esempio, con layout più semplici), senza perdita di informazioni o struttura.</p>
<p><strong>Requisito 4 &#8211; Distinguibile</strong>: Rendere più semplice agli utenti la visione e l&#8217;ascolto dei contenuti, separando i contenuti in primo piano dallo sfondo.</p>
<p><strong>Requisito 5 &#8211; Accessibile da tastiera</strong>: Rendere disponibili tutte le funzionalità anche tramite tastiera.</p>
<p><strong>Requisito 6 &#8211; Adeguata disponibilità di tempo</strong>: Fornire all’utente tempo sufficiente per leggere ed utilizzare i contenuti.</p>
<p><strong>Requisito 7 &#8211; Crisi epilettiche</strong>: Non sviluppare contenuti che possano causare crisi epilettiche.</p>
<p><strong>Requisito 8 &#8211; Navigabile</strong>: Fornire all&#8217;utente funzionalità di supporto per navigare, trovare contenuti e determinare la propria posizione nel sito e nelle pagine.</p>
<p><strong>Requisito 9 &#8211; Leggibile</strong>: Rendere leggibile e comprensibile il contenuto testuale.</p>
<p><strong>Requisito 10 &#8211; Prevedibile</strong>: Creare pagine Web che appaiano e che si comportino in maniera prevedibile.</p>
<p><strong>Requisito 11 &#8211; Assistenza nell&#8217;inserimento di dati e informazioni</strong>: Aiutare l’utente ad evitare gli errori ed agevolarlo nella loro correzione.</p>
<p><strong>Requisito 12 &#8211; Compatibile</strong>: Garantire la massima compatibilità con i programmi utente e con le tecnologie assistive.</p>
<h3><a id="punti" name="punti"></a>Punti di controllo per verificare la conformità ai requisiti</h3>
<p>La verifica di conformità ai requisiti tecnici deve essere effettuata per mezzo dei punti di controllo relativi a ciascun requisito.</p>
<h4><a id="req_1" name="req_1"></a>Requisito 1 &#8211; Alternative testuali</h4>
<p><strong>Punto di controllo 1.1 &#8211; Contenuti non testuali</strong>: Tutti i contenuti non testuali presentati all&#8217;utente devono possedere un&#8217;alternativa testuale equivalente che serva allo stesso scopo, ad eccezione delle seguenti situazioni:</p>
<ol>
<li>Controlli, input: se il contenuto non testuale è un controllo o raccoglie l&#8217;input degli utenti, allora questo deve avere un nome esplicativo che ne descriva la finalità;</li>
<li>Contenuti audio, video, disegno animato (animazione): se il contenuto non testuale è presentato in formato audio, in formato video, è una animazione oppure è una combinazione di questi formati, allora deve essere fornita anche una alternativa testuale che contenga almeno una descrizione del contenuto non testuale;</li>
<li>Test: Se il contenuto non testuale è un test o un esercizio che potrebbe essere non valido se presentato come testo, allora le alternative testuali devono fornire almeno una descrizione del contenuto non testuale.</li>
<li>Esperienze sensoriali: Se il contenuto non testuale ha lo scopo primario di creare una specifica esperienza sensoriale, allora le alternative testuali devono fornire almeno una descrizione del contenuto non testuale.</li>
<li>CAPTCHA: Se la finalità del contenuto non testuale è confermare che il contenuto viene utilizzato da una persona e non da un computer, allora devono essere fornite alternative testuali che identifichino e descrivano lo scopo del contenuto non testuale, e devono essere fornite forme alternative di CAPTCHA che utilizzino diverse modalità di output per differenti tipologie di percezioni sensoriali al fine di soddisfare differenti disabilità.</li>
<li>Decorazioni, formattazioni, contenuti invisibili: Se il contenuto non testuale è puramente decorativo, oppure viene utilizzato solamente per formattazione visuale, oppure non viene presentato agli utenti allora deve essere realizzato in modo che la tecnologia assistiva lo possa ignorare.</li>
</ol>
<p>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 1.1.1</p>
<h4><a id="req_2" name="req_2"></a>Requisito 2 – Contenuti audio, contenuti video, animazioni</h4>
<p><strong>Punto di controllo 2.1 &#8211; Contenuti registrati presentati in formato solo audio, solo video o animazione senza audio</strong>: Per i contenuti registrati presentati in formato solo audio, solo video o come animazione senza audio, eccetto quando tali formati costituiscano una alternativa ad un contenuto testuale presente nella pagina e siano chiaramente etichettati come tali, devono essere soddisfatti i seguenti punti:</p>
<ol>
<li>contenuti registrati presentati in formato solo audio: deve essere fornita un&#8217;alternativa almeno di tipo testuale che presenti informazioni equivalenti a quelle del contenuto di solo audio</li>
<li>contenuti registrati presentati in formato solo video o in formato contenente animazione senza audio: deve essere fornita un&#8217;alternativa almeno di tipo testuale che presenti informazioni equivalenti per il contenuto di solo video o della animazione senza audio.</li>
</ol>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 1.2.1</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 2.2 &#8211; Sottotitoli (per contenuti registrati)</strong>: per tutti i contenuti registrati presentati in formati multisensoriali (video con audio, animazione con audio) devono essere forniti sottotitoli sincronizzati, eccetto quando tali formati costituiscano una alternativa ad un contenuto testuale presente nella pagina e siano chiaramente etichettati come tali.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 1.2.2</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 2.3 &#8211; Audio &#8211; descrizioni o trascrizioni descrittive (per contenuti registrati)</strong>: quando i contenuti registrati vengono presentati in formato video o contengono animazioni e prevedono l’esecuzione di azioni non descritte tramite audio ma sono essenziali per la erogazione di un servizio deve essere fornita una descrizione audio alternativa oppure una descrizione testuale alternativa, eccetto quando tali elementi costituiscano una alternativa ad un contenuto testuale presente nella pagina e siano chiaramente etichettati come tali.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criteri di Successo 1.2.3 e 1.2.5</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 2.4 &#8211; Sottotitoli (per contenuti in diretta)</strong>: quando un contenuto presentato in diretta in formato audio, video o animazioni, o in formato multisensoriale è essenziale per la erogazione di un servizio allora devono essere forniti sottotitoli sincronizzati per il formato utilizzato.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 1.2.4</em></p>
<h4><a id="req_3" name="req_3"></a>Requisito 3 – Adattabile</h4>
<p><strong>Punto di controllo 3.1 &#8211; Informazioni e correlazioni</strong>: Le informazioni, la struttura e le correlazioni fra distinti blocchi di contenuto trasmesse dalla presentazione devono essere rese fruibili in qualsiasi situazione. Per ottenere questo risultato, esse possono essere definite tramite la tecnologia compatibile con l’accessibilità utilizzata oppure possono essere rese disponibili in formato testuale.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 1.3.1</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 3.2 &#8211; Sequenza significativa</strong>: Quando la sequenza con cui è presentato il contenuto influisce sulla percezione del suo significato, allora deve essere definita la corretta sequenza di lettura. Ciò può essere realizzato tramite la tecnologia compatibile con l’accessibilità utilizzata.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 1.3.2</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 3.3 &#8211; Caratteristiche sensoriali</strong>: Le istruzioni fornite per comprendere ed operare sui contenuti non devono basarsi unicamente su caratteristiche sensoriali dei componenti quali forma, dimensione, ubicazione visiva, orientamento o suono.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 1.3.3</em></p>
<h4><a id="req_4" name="req_4"></a>Requisito 4 &#8211; Distinguibile</h4>
<p><strong>Punto di controllo 4.1 &#8211; Uso del colore</strong>: Il colore non deve essere utilizzato come unica modalità visiva per rappresentare informazioni, indicare azioni, richiedere risposte o come elemento di distinzione visiva.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 1.4.1</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 4.2 &#8211; Controllo del sonoro</strong>: Se un contenuto audio all&#8217;interno di una pagina Web è eseguito automaticamente per più di tre secondi, allora deve essere fornita una funzionalità per metterlo in pausa o interromperlo, oppure deve essere fornita una modalità per il controllo del volume del contenuto audio che sia indipendente dal controllo predefinito del sistema.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 1.4.2</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 4.3 &#8211; Contrasto (minimo)</strong>: La rappresentazione a monitor del testo e del testo rappresentato come immagine deve avere un rapporto di contrasto fra testo in primo piano e sfondo di almeno 4.5:1, fatta eccezione per i seguenti casi:</p>
<ol>
<li>Testo di grandi dimensioni: Un testo grande almeno 18 punti normale o 14 punti grassetto e/o un testo di analoghe dimensioni rappresentato come immagine è sufficiente che abbiano un rapporto di contrasto fra testo in primo piano e sfondo di almeno 3:1;</li>
<li>Testo non essenziale: Un testo o un testo rappresentato come immagine che siano parti inattive di componenti dell&#8217;interfaccia utente, di pura decorazione, invisibili oppure che facciano parte di immagini contenenti contenuti visuali maggiormente significativi, non hanno alcun requisito di contrasto.</li>
<li>Logotipi: Il testo che fa parte di un logo o marchio non ha alcun requisito minimo di contrasto.</li>
</ol>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 1.4.3</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 4.4 &#8211; Ridimensionamento del testo</strong>: Il testo, ad eccezione dei sottotitoli e del testo rappresentato come immagine, deve poter essere ridimensionato fino al 200 percento senza l&#8217;ausilio di tecnologie assistive e senza perdita di contenuto e funzionalità.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 1.4.4</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 4.5 – Testo rappresentato come immagine</strong>: Se le tecnologie utilizzate consentono di ottenere la corretta rappresentazione visuale, per veicolare l’informazione deve essere utilizzato testo invece di testo rappresentato come immagine, ad eccezione dei seguenti casi:</p>
<ol>
<li>Personalizzabile: Se l&#8217;immagine che rappresenta testo può essere personalizzata visivamente secondo le esigenze dell&#8217;utente, allora essa può essere utilizzata senza dover ricorrere anche al testo;</li>
<li>Essenziale: Se una particolare rappresentazione del testo è essenziale per il tipo di informazione veicolata, allora l&#8217;immagine che rappresenta testo può essere utilizzata senza dover ricorrere anche al testo. I logotipi (testo che fa parte di un logo o di un marchio) sono considerati essenziali.</li>
</ol>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 1.4.5</em></p>
<h4><a id="req_5" name="req_5"></a>Requisito 5 &#8211; Accessibile da tastiera</h4>
<p>Punto di controllo 5.1 &#8211; Tastiera: Tutte le funzionalità del contenuto devono essere utilizzabili tramite tastiera senza obbligare a tempi specifici per le singole battute, salvo il caso in cui la funzione sottostante richieda un input dipendente dai movimenti dell&#8217;utente che non possa essere ottenuto in modo equivalente con input da tastiera.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 2.1.1</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 5.2 &#8211; Nessun impedimento all&#8217;uso della tastiera</strong>: Se è possibile portare il focus su un componente della pagina tramite l’uso di una tastiera, allora deve anche essere possibile spostarsi ad un altro componente utilizzando comunque una tastiera. Se a tal fine non fosse sufficiente l&#8217;uso dei normali tasti Freccia o Tab o altri metodi di uscita standard, allora l&#8217;utente deve essere informato esplicitamente su come rilasciare il focus.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 2.1.2</em></p>
<h4><a id="req_6" name="req_6"></a>Requisito 6 &#8211; Adeguata disponibilità di tempo</h4>
<p><strong>Punto di controllo 6.1 &#8211; Regolazione tempi di esecuzione</strong>: Per ogni limite di tempo presente nel contenuto, deve essere soddisfatto almeno uno dei seguenti casi:</p>
<ol>
<li>Rimozione: All&#8217;utente è consentito rimuovere il limite di tempo prima di raggiungerlo;</li>
<li>Regolazione: All&#8217;utente è consentito regolare il limite di tempo prima di raggiungerlo in una gamma di regolazioni che sia almeno dieci volte superiore alla durata prevista dall&#8217;impostazione predefinita;</li>
<li>Estensione: L&#8217;utente è avvisato prima dello scadere del tempo; vengono concessi almeno 20 secondi per estendere il limite temporale tramite l’esecuzione di un&#8217;azione semplice (per esempio: &#8220;premere la barra spaziatrice&#8221;) e gli è consentito di estendere il limite per almeno 10 volte;</li>
<li>Eccezione per eventi in tempo reale: Il limite di tempo è un elemento fondamentale di un evento in tempo reale (per esempio, un&#8217;asta on line), e non è possibile eliminare questo vincolo;</li>
<li>Eccezione di essenzialità: Il limite di tempo è essenziale per l&#8217;attività (per esempio: una verifica a tempo) ed estenderlo l&#8217;invaliderebbe;</li>
<li>Eccezione delle 20 ore: Il limite di tempo è superiore a 20 ore.</li>
</ol>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 2.2.1</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 6.2 &#8211; Pausa, stop, nascondi</strong>: Nel caso di animazioni, lampeggiamenti, scorrimenti o auto-aggiornamenti di informazioni devono essere soddisfatti tutti i seguenti punti:</p>
<ol>
<li>Spostamento, lampeggiamento, scorrimento: Per qualsiasi movimento, lampeggiamento o scorrimento di informazioni che (1) venga avviato automaticamente, (2) duri più di cinque secondi e (3) sia presentato in parallelo con altro contenuto, deve essere presente un meccanismo per metterlo in pausa, interromperlo o nasconderlo, a meno che il movimento, il lampeggiamento o lo scorrimento siano parte essenziale dell&#8217;attività;</li>
<li>Auto-aggiornamento: Per qualsiasi auto-aggiornamento di informazioni che (1) venga avviato automaticamente e (2) sia presentato in parallelo con altro contenuto, deve essere presente un meccanismo per metterlo in pausa, interromperlo o nasconderlo o per controllare la frequenza dell&#8217;aggiornamento a meno che l&#8217;auto-aggiornamento sia parte essenziale dell&#8217;attività.</li>
</ol>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 2.2.2</em></p>
<h4><a id="req_7" name="req_7"></a>Requisito 7 &#8211; Crisi epilettiche</h4>
<p><strong>Punto di controllo 7.1 &#8211; Lampeggiamenti</strong>: Le pagine Web non devono contenere nulla che lampeggi per più di tre volte al secondo.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 2.3.2</em></p>
<h4><a id="req_8" name="req_8"></a>Requisito 8 &#8211; Navigabile</h4>
<p><strong>Punto di controllo 8.1 &#8211; Salto di blocchi</strong>: Deve essere fornita una modalità per saltare i blocchi di contenuto che si ripetono su più pagine Web.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 2.4.1</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 8.2 &#8211; Titolo della pagina</strong>: Ogni pagina Web deve avere un titolo che ne descriva l&#8217;argomento o la finalità.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 2.4.2</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 8.3 &#8211; Ordine del focus</strong>: Se una pagina Web può essere navigata in modo sequenziale e le sequenze di navigazione influiscono sul significato e sul funzionamento, allora gli oggetti che possono ricevere il focus devono riceverlo secondo un ordine che ne preservi il senso e l&#8217;operatività.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 2.4.3</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 8.4 &#8211; Scopo del collegamento (nel contesto)</strong>: Lo scopo di ogni collegamento deve essere comprensibile. Esso può essere determinato dal testo del collegamento oppure dal testo del collegamento in sinergia ai contenuti contestuali circostanti, che possono essere determinati mediante la tecnologia compatibile con l’accessibilità utilizzata, salvo il caso in cui lo scopo del collegamento potrebbe risultare ambiguo per la gran parte degli utenti.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 2.4.4</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 8.5 &#8211; Differenti modalità</strong>: Per identificare una pagina Web all&#8217;interno di un insieme di pagine Web deve essere resa disponibile più di una modalità, salvo il caso in cui una pagina Web sia il risultato – o una fase – di un&#8217;azione.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 2.4.5</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 8.6 &#8211; Titoli ed etichette</strong>: Per descrivere l’organizzazione logica degli argomenti e la finalità dei blocchi di contenuto devono essere utilizzati titoli appropriati e nel corretto ordine sequenziale gerarchico. Inoltre, tutti i componenti interattivi devono essere dotati di etichette descrittive che ne chiariscano lo scopo</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 2.4.6</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 8.7 &#8211; Focus visibile</strong>: Qualsiasi interfaccia utente utilizzabile tramite tastiera deve possedere una funzionalità operativa in cui è visibile l&#8217;indicatore del focus.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 2.4.7</em></p>
<h4><a id="req_9" name="req_9"></a>Requisito 9 – Leggibile</h4>
<p><strong>Punto di controllo 9.1 &#8211; Lingua della pagina</strong>: Deve essere definita la lingua di ogni pagina Web e la sua impostazione può essere determinata mediante la tecnologia compatibile con l’accessibilità utilizzata.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 3.1.1</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 9.2 &#8211; Parti in lingua diversa da quella definita per la pagina</strong> : Deve essere definita la lingua di ogni passaggio o frase nel contenuto ed essa può essere determinata mediante la tecnologia compatibile con l’accessibilità utilizzata ad eccezione di nomi propri, termini tecnici, parole in lingue indeterminate e parole o frasi che sono diventate parte integrante del gergo del testo immediatamente circostante.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 3.1.2</em></p>
<h4><a id="req_10" name="req_10"></a>Requisito 10 – Prevedibile</h4>
<p><strong>Punto di controllo 10.1 &#8211; Al focus</strong>: Quando un qualsiasi componente riceve il focus, non deve avviare automaticamente un cambiamento del contesto.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 3.2.1</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 10.2 &#8211; All&#8217;input</strong>: Il cambiamento dell’impostazione di qualsiasi componente nell&#8217;interfaccia utente non deve provocare automaticamente un cambiamento di contesto, a meno che l&#8217;utente sia stato informato di questo comportamento prima di utilizzare il componente.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 3.2.2</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 10.3 &#8211; Navigazione costante</strong>: I meccanismi di navigazione ripetuti su più pagine Web all&#8217;interno di un insieme di pagine Web devono apparire nello stesso ordine ogni volta che si ripetono, a meno che l’utente non abbia avviato un cambiamento.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 3.2.3</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 10.4 &#8211; Identificazione coerente</strong>: I componenti che hanno la stessa funzionalità all&#8217;interno di un insieme di pagine Web devono essere sempre identificati in modo uniforme.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 3.2.4</em></p>
<h4><a id="req_11" name="req_11"></a>Requisito 11 &#8211; Assistenza nell&#8217;inserimento di dati e informazioni</h4>
<p><strong>Punto di controllo 11.1 &#8211; Identificazione di errori</strong>: Se viene rilevato automaticamente un errore di inserimento, l&#8217;elemento in errore deve essere identificato chiaramente e l’errore rilevato descritto tramite testo.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 3.3.1</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 11.2 &#8211; Etichette o istruzioni</strong>: Quando il contenuto richiede azioni di input da parte dell&#8217;utente devono essere fornite etichette o istruzioni per la loro corretta esecuzione.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 3.3.2</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 11.3 &#8211; Suggerimenti per gli errori</strong>: Se viene identificato un errore di inserimento che si può correggere allora devono essere forniti suggerimenti all&#8217;utente, a meno che ciò non pregiudichi la sicurezza o la finalità del contenuto.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 3.3.3</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 11.4 &#8211; Prevenzione degli errori (legali, finanziari, dati)</strong>: Per le pagine Web che determinano obbligazioni giuridiche o che prevedono transazioni finanziarie, o che gestiscono inserimento, cancellazione, gestione di dati controllabili dall&#8217;utente in un sistema di archiviazione oppure che inoltrano risposte a test, deve essere soddisfatta almeno una delle seguenti condizioni:</p>
<ol>
<li>Reversibilità: Le azioni sono reversibili.</li>
<li>Controllo: I dati inseriti dall&#8217;utente sono verificati e si fornisce all&#8217;utente la possibilità di correggere eventuali errori di inserimento.</li>
<li>Conferma: è disponibile una funzionalità per la revisione, conferma e correzione delle informazioni prima del loro invio definitivo.</li>
</ol>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 3.3.4</em></p>
<h4><a id="req_12" name="req_12"></a>Requisito 12 – Compatibile</h4>
<p><strong>Punto di controllo 12.1 &#8211; Analisi sintattica (parsing)</strong>: Nel contenuto realizzato utilizzando linguaggi di marcatura gli elementi devono possedere tag di apertura e chiusura completi, devono essere annidati in conformità alle specifiche, non devono contenere attributi duplicati e devono possedere ID unici, salvo il caso in cui le specifiche permettano eccezioni.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 4.1.1</em></p>
<p><strong>Punto di controllo 12.2 &#8211; Name, Role, Value</strong>: Per tutti i componenti dell&#8217;interfaccia utente (inclusi ma non limitati a: elementi di un modulo, collegamenti e componenti generati da script), name (nome) e role (ruolo) devono poter essere determinati mediante la tecnologia compatibile con l’accessibilità utilizzata; stati, proprietà e valori che possono essere impostati dall&#8217;utente devono essere impostabili da programma; e le notifiche sui cambi di stato di questi elementi devono essere rese disponibili ai programmi utente, incluse le tecnologie assistive.</p>
<p><em>Riferimento WCAG 2.0: Criterio di Successo 4.1.2</em></p>
<h2><a id="glo" name="glo"></a>Glossario</h2>
<h3>luminanza relativa</h3>
<p>È la luminosità relativa di qualunque punto in uno spazio-colore, normalizzata a 0 per il nero più scuro e ad 1 per il bianco più chiaro.</p>
<p>Per lo spazio-colore sRGB, la luminanza relativa di un colore è definita come:</p>
<p>L = 0.2126 * R + 0.7152 * G + 0.0722 * B</p>
<p>dove R, G e B sono definiti come:</p>
<p>se R<sub>sRGB</sub> = 0.03928 allora R = R<sub>sRGB</sub>/12.92 altrimenti R = ((RsRGB+0.055)/1.055)<sup>2.4</sup></p>
<p>se G<sub>sRGB</sub> = 0.03928 allora G = G<sub>sRGB</sub>/12.92 altrimenti G = ((G<sub>sRGB</sub>+0.055)/1.055)2.4</p>
<p>se B<sub>sRGB</sub> = 0.03928 allora B = B<sub>sRGB</sub>/12.92 altrimenti B = ((B<sub>sRGB</sub>+0.055)/1.055) <sup>2.4</sup></p>
<p>e R<sub>sRGB</sub>, G<sub>sRGB</sub>, e B<sub>sRGB</sub> sono definiti come:</p>
<p>R<sub>sRGB</sub> = R<sub>8bit</sub>/<sup>255</sup></p>
<p>G<sub>sRGB</sub> = G<sub>8bit</sub>/<sup>255</sup></p>
<p>B<sub>sRGB</sub> = B<sub>8bit</sub>/<sup>255</sup></p>
<p>Il carattere “*” è l’operatore prodotto, il carattere “/” è l’operatore divisione, il carattere “=” è l’operatore di comparazione minore o uguale.</p>
<h3>rapporto (o fattore) di contrasto</h3>
<p>È definito come:</p>
<p>(L1 + 0.05) / (L2 + 0.05)</p>
<p>in cui L1 e L2 e rappresentano rispettivamente:</p>
<ul>
<li>L1 la luminanza relativa del colore più luminoso</li>
<li>L2 la luminanza relativa del colore più scuro</li>
</ul>
<ul>e L1 &gt; L2.</ul>
<p>Il contrasto si misura rispetto allo sfondo specifico sul quale si rappresenta il testo nell&#8217;uso normale. Se non è specificato alcun colore di sfondo allora si assume sia di colore bianco.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>EDF: siti web accessibili per i viaggiatori disabili</title>
		<link>http://www.accessibile.gov.it/news/edf-siti-web-accessibili-per-i-viaggiatori-disabili/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 10:32:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Zucal</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[edf]]></category>

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		<description><![CDATA[08/04/2010 &#8211; L&#8217;accessibilità dei siti delle compagnie che gestiscono il trasporto su rotaia in Europa è uno dei punti principali della risposta che lo European Disability Forum (EDF) ha inviato alla Commissione Ue nell&#8217;ambito di una consultazione sulle specifiche tecniche per applicazioni telematiche riguardanti l&#8217;interoperabilità ferroviaria.
Le linee guida che la Commissione sta predisponendo servono come compendio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.accessibile.gov.it/wp-content/uploads/2010/04/pcc.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1313" src="http://www.accessibile.gov.it/wp-content/uploads/2010/04/pcc.jpg" alt="" width="144" height="96" /></a>08/04/2010 &#8211; L&#8217;accessibilità dei siti delle compagnie che gestiscono il trasporto su rotaia in Europa è uno dei punti principali della risposta che lo European Disability Forum (EDF) ha inviato alla Commissione Ue nell&#8217;ambito di una consultazione sulle specifiche tecniche per applicazioni telematiche riguardanti l&#8217;interoperabilità ferroviaria.<span id="more-1310"></span></p>
<p>Le linee guida che la Commissione sta predisponendo servono come compendio alla Direttiva sul trasporto ferroviario adottata dalla stessa Commissione il 3 dicembre scorso. Tale norma contiene un capitolo specifico dedicato alle esigenze delle persone con disabilità e un allegato in cui si precisano i requisiti minimi che gli operatori del settore devono rispettare per quel che riguarda le informazioni da fornire ai clienti disabili.</p>
<p>EDF  ha sottolineato la necessità che i siti web degli operatori del settore e gli strumenti per la prenotazione online siano accessibili e garantiscano la possibilità di prenotare in linea anche il servizio di assistenza. Per quanto riguarda il nostro Paese, Trenitalia ha un servizio di rivendita di titoli di viaggio online accessibile ma non permette ancora, contestualmente all&#8217;acquisto del biglietto, la prenotazione dell&#8217;assistenza. Ha però, in un&#8217;altra sezione del sito, un elenco di indirizzi e-mail e numeri utili che i viaggiatori disabili possono contattare per richiedere il servizio.</p>
<div><em></em></div>
<p>Per maggiori informazioni: <a href="http://www.edf-feph.org/Page_Generale.asp?DocID=13855&amp;thebloc=24163">EDF web site</a></p>
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		<title>Linee guida per i siti web della PA</title>
		<link>http://www.accessibile.gov.it/news/linee-guida-per-i-siti-web-della-pa/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:33:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Zucal</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[innovazionepa]]></category>
		<category><![CDATA[linee guida]]></category>

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		<description><![CDATA[09/03/2010 &#8211; Sul sito del Ministero per la pubblica amministrazione e l&#8217;innovazione sono state pubblicate in una versione preliminare le &#8220;Linee guida per i siti web della PA&#8221; . E&#8217; possibile partecipare &#8211;  attraverso un forum di discussione dedicato &#8211; ad una consultazione pubblica telematica della durata di due  mesi per coinvolgere i vari stakeholder al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1290" src="http://www.accessibile.gov.it/wp-content/uploads/2010/03/cad1.jpg" alt="" width="130" height="101" />09/03/2010 &#8211; Sul sito del Ministero per la pubblica amministrazione e l&#8217;innovazione sono state pubblicate in una versione preliminare le &#8220;Linee guida per i siti web della PA&#8221; . E&#8217; possibile partecipare &#8211;  attraverso un forum di discussione dedicato &#8211; ad una consultazione pubblica telematica della durata di due  mesi per coinvolgere i vari stakeholder al fine di  proporre suggerimenti e indicazioni, utili per una revisione del documento. <span id="more-1289"></span></p>
<p>Previste dalla Direttiva del 26 novembre 2009 n. 8 e rivolte a tutte le amministrazioni pubbliche, le Linee guida intendono avviare un processo verso  il &#8220;miglioramento continuo&#8221; della qualità dei siti web pubblici.</p>
<p>Questi i temi fondamentali trattati: razionalizzazione dei contenuti on line e riduzione dei siti web pubblici, registrazione al dominio .gov.it, caratteristiche e componenti principali di un sito web pubblico, trattamento dei dati e della documentazione pubblica on line, copyright, partecipazione web 2.0 e principi base per misurare la qualità dei siti.</p>
<p>Per approfondire l’argomento: <a href="http://www.innovazionepa.gov.it/comunicazione/notizie/2010/marzo/09032010---pubblicate-le-linee-guida-per-i-siti-web-delle-pa.aspx">Link al sito di Innovazione PA</a></p>
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		<item>
		<title>UE: aumenta il gap digitale per anziani e disabili</title>
		<link>http://www.accessibile.gov.it/news/ue-aumenta-il-gap-digitale-per-anziani-e-disabili/</link>
		<comments>http://www.accessibile.gov.it/news/ue-aumenta-il-gap-digitale-per-anziani-e-disabili/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:17:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Zucal</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[age]]></category>
		<category><![CDATA[anziani]]></category>
		<category><![CDATA[disabili]]></category>
		<category><![CDATA[edf]]></category>

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		<description><![CDATA[23/02/2010 &#8211; AGE &#8211; il network europeo delle organizzazioni rappresentative delle persone anziane &#8211;  e l’European Disability Forum lamentano l&#8217;ampliarsi del gap digitale e il perdurare delle discriminazioni per persone con disabilità e anziani nell&#8217;UE.
Nonostante i passi avanti fatti, in un documento rilasciato congiuntamente, le due organizzazioni chiedono: una legislazione comunitaria orizzontale in materia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1285" src="http://www.accessibile.gov.it/wp-content/uploads/2010/03/servizi.jpg" alt="" width="144" height="95" />23/02/2010 &#8211; AGE &#8211; il network europeo delle organizzazioni rappresentative delle persone anziane &#8211;  e l’European Disability Forum lamentano l&#8217;ampliarsi del gap digitale e il perdurare delle discriminazioni per persone con disabilità e anziani nell&#8217;UE.<span id="more-1284"></span></p>
<p>Nonostante i passi avanti fatti, in un documento rilasciato congiuntamente, le due organizzazioni chiedono: una legislazione comunitaria orizzontale in materia di accessibilità del web e delle nuove tecnologie; corsi di formazione e di sensibilizzazione sia per disabili e anziani che per i formatori e gli operatori che con loro lavorano; accessibilità per tutti dei servizi online e, in particolare, del voto elettronico; accessibilità universale dei nuovi terminali di telefonia cellulare e della banda larga; eccezioni alla normativa sul copyright quando questa ostacoli l&#8217;accesso alle informazioni da parte dei disabili e degli anziani; sviluppo di prodotti e servizi ICT accessibili dalla progettazione alla distribuzione con conseguente creazione di standard; partecipazione di disabili e anziani nei processi decisionali in materia, nella ricerca, nello sviluppo, nei test e nella standardizzazione di prodotti e servizi accessibili; accessibilità di prodotti e servizi in ambito sanitario; particolare attenzione alla privacy e alla protezione dei dati sensibili; un ruolo più attivo dell&#8217;Ue nella promozione di servizi e prodotti accessibili, sicuri e alla portata di tutti, compresi gli anziani e i disabili.</p>
<p>Per approfondire l&#8217;argomento:  <a href="http://www.edf-feph.org/">http://www.edf-feph.org/</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Al via la riforma del Codice dell&#8217;amministrazione digitale</title>
		<link>http://www.accessibile.gov.it/news/al-via-la-riforma-del-codice-amministrazione-digitale/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 15:37:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Zucal</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ict]]></category>

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		<description><![CDATA[29/01/2010 &#8211; Su proposta del Ministro Brunetta il Consiglio dei Ministri &#8211; riunitosi a Reggio Calabria &#8211; ha avviato l&#8217;esame della riforma del Codice dell&#8217;Amministrazione Digitale  (CAD). A cinque anni dalla sua emanazione, il Parlamento ha dettato i principi direttivi per adeguare il testo al veloce sviluppo dell’ ICT e assicurare maggiore effettività alle molte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1278" src="http://www.accessibile.gov.it/wp-content/uploads/2010/02/cad1.jpg" alt="" width="130" height="101" />29/01/2010 &#8211; Su proposta del Ministro Brunetta il Consiglio dei Ministri &#8211; riunitosi a Reggio Calabria &#8211; ha avviato l&#8217;esame della riforma del Codice dell&#8217;Amministrazione Digitale  (CAD). A cinque anni dalla sua emanazione, il Parlamento ha dettato i principi direttivi per adeguare il testo al veloce sviluppo dell’ ICT e assicurare maggiore effettività alle molte norme, a carattere programmatico, la cui attuazione ha finora segnato il passo.<span id="more-1277"></span></p>
<p>Il CAD traccia il quadro legislativo generale entro cui deve attuarsi la digitalizzazione dell&#8217;azione amministrativa. Occorrono pertanto ulteriori, consistenti interventi sia sul piano normativo sia quello amministrativo per allineare le amministrazioni italiane a quelle dei Paesi più avanzati. Altrimenti strutture obsolete e procedure interminabili continueranno a gravare il sistema Italia di costi e di adempimenti tali da scoraggiare l&#8217;afflusso di capitali internazionali a vantaggio di Paesi, anche emergenti, che hanno più decisamente imboccato la strada della modernizzazione e della semplificazione amministrativa.</p>
<p>Occorre sviluppare in modo deciso, concreto e operativo il grande progetto della Pubblica Amministrazione impostato nel 2005, cioè dare effettività all&#8217;impianto del Codice attraverso misure premiali e di sanzione così come a meccanismi di incentivazione a favore delle amministrazioni più  virtuose, garantendo loro la possibilità di riutilizzare, almeno in parte, i risparmi ottenuti grazie alle tecnologie digitali.</p>
<p>Questo è l&#8217;orientamento di fondo della delega e in questo solco si muove lo schema di decreto legislativo del Ministro Brunetta che intende dare attuazione ai quindici criteri di delegazione contenuti nell&#8217;articolo 33 della legge n. 69 del 2009.</p>
<p>Nell&#8217;osservanza di tali criteri, il decreto persegue le seguenti finalità principali:</p>
<ul>
<li>premiare le migliori pratiche;</li>
<li>assicurare un miglior servizio e relazioni semplificate con i cittadini e le imprese;</li>
<li>implementare e controllare la digitalizzazione dell&#8217;Amministrazione e alimentare tale processo con i risparmi derivanti dalla riorganizzazione delle strutture e dei servizi;</li>
<li>incrementare la sicurezza dei dati, dei sistemi e delle infrastrutture.</li>
</ul>
<p>L&#8217;intervento riformatore è comunque strutturato in modo da consentire alle Amministrazioni di realizzare gli interventi di loro competenza in un ragionevole lasso di tempo e con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, come previsto dalla legge delega.</p>
<p><a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/testi/05082dl.htm">Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82</a></p>
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		<title>Braille: hi-tech cancella i puntini da toccare</title>
		<link>http://www.accessibile.gov.it/news/braille-hi-tech-cancella-i-puntini-da-toccare/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 16:29:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Zucal</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[braille]]></category>
		<category><![CDATA[ciechi]]></category>

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		<description><![CDATA[21/01/2010 &#8211; Il giornale &#8220;Repubblica&#8221; dedica un interessante articolo nella rubrica di &#8220;R2 La scienza&#8221; a firma di A. Retico. La sintesi vocale ormai supera il codice tattile che in Italia è conosciuto solo da un quarto dei ciechi . La comunicazione per i non vedenti sarà un insieme di linguaggi: quello dei segni in rilievo affiancato da suoni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1273" src="http://www.accessibile.gov.it/wp-content/uploads/2010/01/Braille-libro-zoom_punzonature.jpg" alt="" width="180" height="120" />21/01/2010 &#8211; Il giornale &#8220;Repubblica&#8221; dedica un interessante articolo nella rubrica di &#8220;R2 La scienza&#8221; a firma di A. Retico. La sintesi vocale ormai supera il codice tattile che in Italia è conosciuto solo da un quarto dei ciechi . La comunicazione per i non vedenti sarà un insieme di linguaggi: quello dei segni in rilievo affiancato da suoni e bit.<span id="more-1271"></span></p>
<p>Erano le parole da toccare: sei puntini da sfiorare con le dita, 64 combinazioni per leggere il mondo. Adesso il <a href="http://www.frascolla.org/Infobraille/Infobraille.asp">Braille</a>, l´esperanto per i ciechi, rischia di rimanere lettera morta. Senza corpo, senza nessuno che lo maneggi più. Le nuove tecnologie lo rendono meno indispensabile, grazie al sonoro che prende il posto dell´alfabeto tattile. Servizi telefonici con voci sintetiche per la lettura dei quotidiani, computer parlanti, orologi squillanti, audiolibri.</p>
<p>Molti giovani non imparano più quella grammatica fisica che permette di comunicare con chiunque in qualunque lingua, molti preferiscono mettere su le cuffiette: solo il 25 per cento degli italiani non vedenti (362mila) e il 10 per cento del milione e 300 mila americani conosce il sistema Braille, gli altri ascoltano.</p>
<p>Braille addio? Non proprio, non del tutto, ma questa è un&#8217;era visuale e sonora che cambia tutto, anche i processi di alfabetizzazione. I sei puntini che hanno tradotto per oltre 180 anni lettere, note musicali, numeri e formule chimiche, non bastano più. Inventati nel 1829 da monsieur Braille, cieco dall´età di sei anni, che si era ispirato a un codice militare per trasmettere messaggi notturni, sopravvivono ma con la concorrenza forte e facile dell´informatica.</p>
<p>Ha aggiunto segni, il vecchio Braille, per adeguarsi al linguaggio web: <a href="http://www.frascolla.org/Infobraille/10.asp">otto punti</a> anziché sei e 256 combinazioni in tutto per permettere ai non vedenti di leggere pagine da internet. Il passaggio dal video alle mani? Grazie alla <a href="http://www.regione.emilia-romagna.it/sin_info/websenzabarriere/accregione/AMBIENTI/EditorCMS/GetAllegato.asp-IDA=9&amp;IDN=44&amp;IDAl=2043.jpg">Barra Braille</a>, che traduce parole e icone visualizzate sullo schermo in un testo a rilievo, informazioni su una riga lunga da 20 a 80 caratteri. Potenziato, arricchito, modernizzato, è il Braille dell´universo internet, è l´evoluzione del codice formato Rete. Ma ancora molto costoso e poco diffuso: benché il Servizio sanitario nazionale passi le barre, i ragazzi preferiscono collegarsi con l´orecchio.</p>
<p>Ascolto più che tatto, la conoscenza dei ciechi più giovani passa per l´udito, questa è l´epoca della riproducibilità sonora. Marshall McLuhan sosteneva che la tecnica avrebbe riportato la cultura occidentale a uno stato tribale e orale: il declino del mondo scritto avrebbe formato una generazione post-alfabetizzata. Il Braille ha avuto sin dalle origini molti detrattori che lo consideravano una forma arcana e marginale di comunicazione, un codice ghettizzante. Altri lo hanno sempre sostenuto come via per l´emancipazione dei non vedenti, un accesso indipendente e non mediato al sapere.</p>
<p>Ma oggi, più prosaicamente, perché leggere Harry Potter in 56 volumi (al costo di più di mille dollari l´uno alla National Braille Press, editore di Boston) quando basta mettere l´auricolare e ascoltarlo in <a href="http://www.salani.it/sal-scheda.asp?idlibro=3148&amp;titolo=HARRY+POTTER+E+LA+PIETRA+FILOSOFALE">mp3</a>? Negli Stati Uniti, ha raccontato di recente il New York Times, negli Anni 50 la metà dei ragazzi ciechi imparava il Braille, oggi appena uno su dieci.</p>
<p>Un registratore, una cassetta, un iPod al posto dei puntini da toccare. La forma, le curve, la struttura e insomma la bellezza del corpo delle parole che con un suono volano via: i difensori del Braille portano a testimonianza molte ricerche scientifiche sull´importanza della lettura nello sviluppo cognitivo dei bambini. Per loro abbandonare la scrittura è tornare a una società pre-Gutenberg, quando la cultura era nelle mani di intellettuali e religiosi. Ma altri obiettano che tutto sommato noi leggiamo da appena 6mila anni, e l´alfabetizzazione di massa è in fondo una conquista recente. La verità probabilmente sta negli incroci dei linguaggi, vecchi e nuovi, puntini e bit. Con le combinazioni ogni cosa è illuminata.</p>
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		<title>Alfabetizzazione digitale: convegno a Bologna</title>
		<link>http://www.accessibile.gov.it/news/alfabetizzazione-digitale-convegno-a-bologna/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 14:48:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Zucal</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[digital divide]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[22/01/2010 &#8211; L’alfabetizzazione digitale come strumento di inclusione sociale e di sensibilizzazione all’uso di una pubblica amministrazione digitale che va verso il cittadino. Sarà il tema del convegno dal titolo &#8220; Il Cittadino incontra internet” in programma il 29 gennaio a Bologna (Aula Magna, Viale Aldo Moro 30)  nel quale verranno presentati i risultati del progetto &#8220;Pane [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1266" src="http://www.accessibile.gov.it/wp-content/uploads/2010/01/pane.jpg" alt="" width="180" height="166" />22/01/2010 &#8211; L’alfabetizzazione digitale<strong> </strong>come strumento di inclusione sociale e di sensibilizzazione all’uso di una pubblica amministrazione digitale che va verso il cittadino. Sarà il tema del convegno dal titolo &#8220; Il Cittadino incontra internet” in programma il 29 gennaio a Bologna (Aula Magna, Viale Aldo Moro 30)  nel quale verranno presentati i risultati del progetto &#8220;Pane e Internet&#8221;.<span id="more-1265"></span></p>
<p align="justify">Il progetto “Pane e internet”, finanziato interamente dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del Piano telematico 2007-2009, si inserisce negli obiettivi della Legge Regionale 11/2004.</p>
<p align="justify">Il progetto biennale, nel corso del 2009, ha realizzato 90 edizioni di un corso di alfabetizzazione digitale rivolto a cittadini a rischio di knowledge divide. Per superare tali difficoltà e, contemporaneamente, mettere a frutto gli investimenti delle amministrazioni sui servizi online, occorre sviluppare una visione complessiva di come la catena del valore della domanda di servizi e quella dell’offerta possono reciprocamente influenzarsi e integrarsi in modo da dare vita ad un processo realmente sostenibile e pervasivo, capace di generare stimoli e benefici per tutto l’ecosistema pubblico.</p>
<p align="justify"> Si può agevolare l’ingresso dei cittadini nella catena del valore stimolando percorsi virtuosi in cui, da un lato, la pubblica amministrazione offre al cittadino strumenti per facilitare l’accesso agli uffici virtuali e, dall’altro, crea servizi accessibili e usabili.</p>
<p align="justify">Per maggiori informazioni: <a href="http://www.paneeinternet.it/">http://www.paneeinternet.it/</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Accessibilità e CMS: progetto Racer</title>
		<link>http://www.accessibile.gov.it/news/accessibilita-e-cms-convegno-a-bologna/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 09:31:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Zucal</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[cms]]></category>
		<category><![CDATA[regione-emilia]]></category>

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		<description><![CDATA[18/01/2010 &#8211; La Regione Emilia-Romagna organizza a Bologna  venerdì 22 gennaio un incontro di presentazione dei risultati del progetto: “Accessibilità e Opensource: misurazioni, strumenti e nuove opportunità economiche”. Obiettivo del convegno: l’atto conclusivo di presentazione del progetto Racer  che vuole rendere pubblici gli strumenti che ha realizzato e raccolto. L’evento vuole essere un punto di incontro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1262" src="http://www.accessibile.gov.it/wp-content/uploads/2010/01/untitled.bmp" alt="" />18/01/2010 &#8211; La Regione Emilia-Romagna organizza a Bologna  venerdì 22 gennaio un incontro di presentazione dei risultati del progetto: “Accessibilità e Opensource: misurazioni, strumenti e nuove opportunità economiche”. Obiettivo del convegno: l’atto conclusivo di presentazione del progetto Racer  che vuole rendere pubblici gli strumenti che ha realizzato e raccolto. L’evento vuole essere un punto di incontro tra pubbliche amministrazioni alla ricerca di soluzioni web accessibili e a codice aperto, e le aziende e sviluppatori che offrono già queste soluzioni.<span id="more-1261"></span></p>
<p>E’ l’atto conclusivo di presentazione del <a href="http://www.regione.emilia-romagna.it/wcm/LineeGuida/pagine/kit/racer.htm">progetto RACER</a>, che vuole rendere pubblici gli strumenti che ha realizzato e raccolto. La giornata si svolgerà in <strong>2 momenti</strong>:</p>
<ol>
<li>presentazione dei prodotti RACER e del <a href="http://www.regione.emilia-romagna.it/wcm/LineeGuida/pagine/kit.htm">kit per l’accessibilità</a></li>
<li><strong>barcamp sui CMS opensource</strong>. L’incontro vuole far toccare con mano i prodotti e le soluzioni e far conoscere tra loro gli stakeholder affinchè possano fare rete tra loro.</li>
</ol>
<p>L’evento vuole essere un punto di incontro tra pubbliche amministrazioni alla ricerca di soluzioni web accessibili e a codice aperto, e le aziende e sviluppatori che offrono già queste soluzioni. L’evento si svolgerà presso l’Hotel NH de la Gare a Bologna.</p>
<p><strong>Obiettivo del convegno: </strong>e&#8217; l&#8217;atto conclusivo di presentazione del progetto RACER, che vuole rendere pubblici gli strumenti che ha realizzato e raccolto. La giornata si svolgerà in 2 momenti: presentazione dei prodotti RACER e del kit per l&#8217;accessibilità, barcamp sui CMS opensource. L&#8217;incontro vuole far toccare con mano i prodotti e le soluzioni e far conoscere tra loro gli stakeholder affinchè possano fare rete tra loro.</p>
<p><strong>Destinatari</strong><strong><br />
</strong>Tutte le pubbliche amministrazioni che vogliano risolvere le esigenze imposte dalla legge sull&#8217;accessibilità<br />
Tutte le PA che hanno adottato un CMS opensource o intendono farlo.<br />
Tutte le aziende e professionisti che lavorano o offorno servizi su CMS opensource.<br />
Tutti i professionisti esperti in tema di accessibilità</p>
<p>Per maggiori informazioni e iscrizione: <a href="http://www.barcampitalia.org/2009/12/04/22-gennaio-2010-accessibilita-e-cms/">http://www.barcampitalia.org/2009/12/04/22-gennaio-2010-accessibilita-e-cms/</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Direttiva numero 8/2009 (riduzione siti Web delle PA)</title>
		<link>http://www.accessibile.gov.it/accessibilita/direttiva-numero-82009-riduzione-siti-web-delle-pa/</link>
		<comments>http://www.accessibile.gov.it/accessibilita/direttiva-numero-82009-riduzione-siti-web-delle-pa/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 14:36:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Zucal</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Normative]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.accessibile.gov.it/?p=1242</guid>
		<description><![CDATA[Direttiva del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'innovazione per la riduzione dei siti Web delle pubbliche amministrazioni  e per il miglioramento della qualità dei servizi e delle informazioni on line al cittadino.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI<br />
Dipartimento della Funzione Pubblica</p>
<p>Alle Amministrazioni pubbliche di cui<br />
All&#8217;<abbr title="articolo">art.</abbr> 1, comma 2, del <abbr title="decreto legislativo">d.lgs.</abbr> <abbr title="Numero">n.</abbr> 165 del 2001</p>
<p>DIRETTIVA <abbr>N.</abbr> 8/2009<br />
DIRETTIVA DEL MINISTRO<br />
PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L&#8217;INNOVAZIONE<br />
PER LA RIDUZIONE DEI SITI WEB DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI<br />
E PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA&#8217; DEI SERVIZI E DELLE INFORMAZIONI ON LINE AL CITTADINO</p>
<h3>1. PREMESSA</h3>
<p>Nel quadro degli indirizzi di modernizzazione delle amministrazioni pubbliche, particolare rilevanza assume ormai da anni l&#8217;adozione di iniziative e strumenti di trasparenza, di relazione, di comunicazione e di informazione volti a costruire un rapporto aperto e proficuo con cittadini ed utenti.<br />
Uno dei principali strumenti che le pubbliche amministrazioni utilizzano con crescente diffusione è quello di veicolare le informazioni ed i servizi resi ai cittadini attraverso siti web istituzionali.<br />
Sinora la realizzazione dei siti web delle pubbliche amministrazioni è nata dalla iniziativa dei singoli enti con modalità assolutamente eterogenee:</p>
<ul>
<li>registrazione e creazione dei siti web per specifici progetti/iniziative non correlati ai siti principali delle pubbliche amministrazioni;</li>
<li>permanenza dei siti web anche a seguito della chiusura del progetto/iniziativa;</li>
<li>riconoscibilità non immediata della natura, pubblica o privata, del sito web;</li>
<li>identificabilità non immediata dell&#8217;Amministrazione che ha realizzato il sito web;</li>
<li>assenza di regole e di criteri per il trattamento dei contenuti da dichiarare obsoleti, in modo tale da garantire agli utenti internet la disponibilità, anche attraverso motori di ricerca, di contenuti validi e aggiornati.</li>
</ul>
<p>In questo contesto il Ministro per la pubblica amministrazione e l&#8217;innovazione ritiene fondamentale fissare i criteri di riconoscibilità, di aggiornamento, di usabilità e di accessibilità e individua con &#8220;.gov.it&#8221; il dominio di aggregazione di siti e portali delle pubbliche amministrazioni.<br />
Pertanto le pubbliche amministrazioni sono tenute a provvedere all&#8217;iscrizione al dominio &#8220;.gov.it&#8221; dei siti che intendono mantenere attivi. La registrazione dei siti web delle pubbliche amministrazioni al dominio &#8220;.gov.it&#8221; sarà l&#8217;occasione per iniziare a razionalizzare e ridurre, in maniera consistente, il numero dei siti web pubblici.</p>
<h3>2. OBIETTIVI</h3>
<p>Obiettivo della presente direttiva è sviluppare, promuovere e diffondere nelle PA un processo volto a fornire, attraverso i propri siti web, un accesso diretto, semplificato e qualitativamente valido alle informazioni e ai servizi resi all&#8217;utenza, migliorandone la fruibilità.<br />
A tal fine viene introdotto l&#8217;obbligo per le pubbliche amministrazioni di rendere identificabili i propri siti istituzionali, eliminando al contempo gli innumerevoli siti registrati, attivati e non più aggiornati affinché non siano raggiungibili dai cittadini né direttamente, né per il tramite dei motori di ricerca.<br />
Inoltre, attraverso i successivi documenti: &#8220;Linee Guida&#8221; e &#8220;Vademecum&#8221;, la direttiva intende formulare regole e processi standardizzati per l&#8217;attivazione di nuovi siti e per la registrazione di nuovi domini, suggerendo alle pubbliche amministrazioni come salvaguardare i contenuti ancora fruibili.</p>
<h3>3. AZIONI PER LA QUALITÀ DEI SITI WEB</h3>
<p>Il Ministro per la pubblica amministrazione e l&#8217;innovazione, attraverso il Dipartimento della Funzione Pubblica ed il Dipartimento per la digitalizzazione e l&#8217;innovazione tecnologica:</p>
<ul>
<li>promuove l&#8217;utilizzo delle Linee Guida di cui al successivo articolo 4 (Caratteristiche generali e contenuti dei siti web) e ne produce una revisione con frequenza almeno annuale, previa consultazione pubblica tramite il sito istituzionale www.innovazionepa.gov.it;</li>
<li>pubblica, sul proprio sito istituzionale www.innovazionepa.gov.it, un &#8220;Vademecum&#8221;, ovvero una guida organica sulle modalità di riduzione, gestione, sviluppo e diffusione dei siti web della pubblica amministrazione e ne assicura l&#8217;aggiornamento continuo anche attraverso il contributo delle amministrazioni centrali e locali;</li>
<li>svolge le funzioni di monitoraggio dei siti pubblici al fine di valutare periodicamente l&#8217;utilizzo e l&#8217;efficienza dei servizi, la loro qualità e, anche sulla base delle segnalazioni dei cittadini, segnala le migliori pratiche e le necessità di miglioramento, avvalendosi in particolare delle risultanze del sistema delle segnalazioni dei cittadini implementato sul sito www.accessibile.gov.it;</li>
<li>attiva community tematiche tra le pubbliche amministrazioni centrali e locali;</li>
<li>organizza un convegno annuale per il confronto sui temi della qualità dei siti pubblici nell&#8217;ambito del quale viene conferito, secondo modalità di valutazioni definite e con il coinvolgimento dei cittadini, un riconoscimento per il miglior sito web pubblico.</li>
</ul>
<p>Ogni anno le pubbliche amministrazioni centrali comunicano attraverso il piano triennale per l&#8217;ICT, le attività e gli interventi economico-finanziari avviati per l&#8217;adeguamento alla presente direttiva. In particolare le pubbliche amministrazioni pianificano la riduzione dei siti web obsoleti, le loro modalità di archiviazione ed il miglioramento qualitativo di quelli in produzione, seguendo le regole ed i processi definiti nelle linee guida.</p>
<h3>4. CARATTERISTICHE GENERALI E CONTENUTI DEI SITI WEB</h3>
<p>Al fine di assicurare la pubblicazione e l&#8217;aggiornamento dei contenuti dei siti secondo criteri che favoriscano il pieno raggiungimento degli obiettivi di conoscenza e di servizio al cittadino e di favorire l&#8217;applicazione del decreto legislativo <abbr>n.</abbr> 82 del 7 marzo 2005 recante Codice dell&#8217;amministrazione digitale, il Ministro per la pubblica amministrazione e l&#8217;innovazione, entro 90 giorni dall&#8217; emanazione della presente direttiva, rende disponibile per la consultazione pubblica sul proprio sito un documento denominato &#8220;Linee guida per i siti web della PA&#8221;.<br />
Le Linee guida, redatte dai Dipartimenti con il supporto del Formez per i contenuti e del <acronym title="Centro Nazionale Informatica Pubblica Amministrazione">CNIPA</acronym> per le caratteristiche tecnologiche, comprendono i criteri e gli strumenti per assicurare la riduzione dei siti pubblici obsoleti ed il miglioramento di quelli attivi in termini di:</p>
<ol>
<li>principi generali;</li>
<li>gestione e aggiornamenti;</li>
<li>contenuti minimi.</li>
</ol>
<h3>5. REGISTRAZIONE E CERTIFICAZIONE DEI SITI WEB</h3>
<p>L&#8217;obiettivo del dominio &#8220;.gov.it&#8221; è di aggregare i siti web delle pubbliche amministrazioni che già erogano servizi istituzionali con un adeguato ed omogeneo livello di qualità, sicurezza ed aggiornamento dei servizi.<br />
A tal fine, le pubbliche amministrazioni che si iscrivono al dominio &#8220;.gov.it&#8221; certificano che le informazioni e i servizi offerti ai cittadini a alle imprese dai propri siti web sono chiarimenti presentati, raggruppati in modo organico e facilmente raggiungibili dalla pagina web principale e che saranno adeguati alle caratteristiche fissate dalle linee guida. Le pubbliche amministrazioni dovranno comunicare successivamente l&#8217;elenco dei siti web che intendono dismettere.<br />
Le pubbliche amministrazioni individuano uno o più responsabili del procedimento di pubblicazione di contenuti sui siti internet di propria competenza.<br />
Tali nominativi, completi di indirizzo e-mail, devono essere raggiungibili dalla barra di coda del relativo sito presente in tutte le pagine all&#8217;indirizzo www.nomesito.gov.it/responsabile.<br />
Il <acronym>CNIPA</acronym> fornisce, secondo le indicazioni del Ministro per la pubblica amministrazione e l&#8217;innovazione, l&#8217;assistenza tecnica necessaria per l&#8217;iscrizione al dominio &#8220;.gov.it&#8221; e la sua gestione operativa così come stabilito dalla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 maggio 2002.<br />
Il <acronym>CNIPA</acronym> dovrà, inoltre, trimestralmente, fornire al Dipartimento della funzione pubblica i dati aggiornati delle registrazioni al dominio &#8220;.gov.it&#8221;.<br />
Il FORMEZ fornirà, secondo le indicazioni del Ministro per la pubblica amministrazione e l&#8217;innovazione, il supporto formativo ed informativo alle amministrazioni per le attività connesse con l&#8217;applicazione delle linee guida e del vademecum.</p>
<p>Roma, 26 novembre 2009</p>
<p>IL MINISTRO PER LA PUBBLICA<br />
AMMINISTRAZIONE E L&#8217;INNOVAZIONE<br />
Renato Brunetta</p>
]]></content:encoded>
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	</channel>
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