29.09.2009. Secondo una ricerca Gartner, l’Italia sarebbe fuori dalla classifica dei top 20 per penetrazione di banda larga nel mercato domestico e, proiezioni alla mano, lo sarà ancora nel 2013. I ricercatori di Gartner affermano che che la crisi economica globale non è da considerarsi un fattore di freno all’adozione della banda larga nelle famiglie.
Dalle previsioni si evince che entro la fine dell’anno, 1 abitazione su 5, nel mondo, avrà una connessione fissa broadband, per un totale di 422 milioni di famiglie dotate di banda larga nel 2009, in crescita fino ai 580 milioni nel 2013. Tra i motivi di tenuta e crescita della banda larga nei mercati consumer, va considerata la maggiore accessibilità dei prezzi per l’acquisto di PC, la riduzione del costo degli abbonamenti e il varo di piani di incentivi economici da parte dei governi. Si stima che a livello mondiale il settore dei servizi consumer voce-Internet-banda larga fissa abbia raggiunto il valore di 372 miliardi di dollari nel 2008, con un contributo dei servizi di accesso al broadband stimato al 27%, mentre nel 2013 gli stessi servizi contribuiranno per il 40% su un totale stimato a 347 miliardi di dollari.
L’Italia non sembra cavalcare il trend, se si considera che è esclusa dalla Top20 Broadband Household Penetration by Market, classifica guidata dalla Corea del Sud con una percentuale di penetrazione dell’86% e chiusa dall’Austria con il 48%. Altri Paesi europei in classifica: Olanda (al secondo posto con l’80%), Danimarca 75%, Svizzera 69%, Norvegia 67%, Francia e Regno Unito con il 63%, Finlandia 62%, Belgio 58%, Spagna 56%, Germania 55%, Svezia, Irlanda e Austria con il 48%.
L’Italia non rientrerà tra i primi 20 neanche nel 2013 quando, secondo le previsioni, la classifica sarà ancora guidata da Corea del Sud con il 93% e Olanda con l’88% e chiusa da Svezia e Austria con il 54%.
Per approfondire il tema: gartner.com.



