24/11/2009 – Negli ultimi anni si è assistito ad un crescente impiego dell’informatica e delle reti di telecomunicazione nell’analisi, conservazione, valorizzazione e fruizione delle opere d’arte, facendo intravedere la possibilità di una vera e propria rivoluzione nel settore dei Beni Culturali.
Promosso dalla Fondazione Bordoni si è tenuto a Roma il Seminario dal titolo “Reale e Virtuale: Nuove Tecnologie per i Beni Culturali” con ospiti in rappresentanza delle istituzioni pubbliche, di enti privati, di centri di ricerca e provenienti dai laboratori creativi fioriti di recente in tutta Italia.
Focus degli interventi è stato il rapporto virtuoso tra le nuove tecnologie dell’informazione e comunicazione e il patrimonio culturale: il suo impatto sull’economia della conoscenza, sul pubblico dei musei e in generale in tutte quelle strutture che rendono fruibile l’arte e i suoi contenuti in tutto il paese.
L’impiego delle tecnologie di comunicazione e informazione nella tutela, valorizzazione e promozione dei beni Culturali in Italia sta crescendo al pari degli altri Paesi sviluppati. Grazie alle reti di telecomunicazione e alle tecnologie multimediali è emerso un nuovo modello di fruizione degli oggetti d’arte e dei siti che li ospitano, mediante lo sviluppo di percorsi di visita virtuali e interattivi, tesi a personalizzare l’elaborazione della conoscenza e l’approccio alle strutture museali.



