14/12/2009 – Migliaia di cittadini ipovedenti o con altre disabilità accedono a internet per seguire, registrare o riascoltare le trasmissioni radiofoniche della RAI. Ma il nuovo portale web risulta essere poco accessibile. Un gruppo di appassionati ascoltatori della radio ha lanciato una petizione per ottenere risposte e azioni correttive dall’ente.
Il secondo comma del primo articolo della “Legge Stanca” prescrive che le Pubbliche Amministrazioni, gli Enti Pubblici e le aziende private concessionarie di servizi pubblici debbano assicurare il diritto d’accesso ai servizi informatici, a partire dai siti web.
Il nuovo portale web della RAI consente di usufruire della programmazione radiotelevisiva in tempo reale e di un’estesa selezione di materiali di archivio video e audio anche – per quanto riguarda la radio – in formato podcast.
Si tratta di un portale ricco di contenuti , ma anche di barriere per gli ipovedenti, per chi si muove con difficoltà sulla tastiera del computer, per chi non dispone di attrezzature informatiche potenti e aggiornate.
Le barriere tecnologiche di un sito così complesso, una grafica che non può essere facilmente convertita in comandi vocali, vanificano la possibilità di fruire dei vantaggi che offre la rete.
Un gruppo di appassionati ascoltatori della radio – fedeli fruitori di questo mezzo sul web – ha scritto a RaiNet e ai vertici RAI per segnalare la grave anomalia, ricordando ai responsabili del sito che la presenza web di un Ente Pubblico non può – per legge – trascurare le fondamentali esigenze dei disabili e di chi non può permettersi computer troppo costosi.
Ora questa lettera è diventata una petizione online che può essere letta e sottoscritta da tutti.
Per sottoscrivere la petizione on line: www.superando.it



