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	<title>Accessibile &#187; Brunetta</title>
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	<description>Osservatorio per l&#039;accessibilità dei servizi delle PA</description>
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		<title>Al via la riforma del Codice dell&#8217;amministrazione digitale</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 15:37:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Zucal</dc:creator>
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		<description><![CDATA[29/01/2010 &#8211; Su proposta del Ministro Brunetta il Consiglio dei Ministri &#8211; riunitosi a Reggio Calabria &#8211; ha avviato l&#8217;esame della riforma del Codice dell&#8217;Amministrazione Digitale  (CAD). A cinque anni dalla sua emanazione, il Parlamento ha dettato i principi direttivi per adeguare il testo al veloce sviluppo dell’ ICT e assicurare maggiore effettività alle molte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1278" src="http://www.accessibile.gov.it/wp-content/uploads/2010/02/cad1.jpg" alt="" width="130" height="101" />29/01/2010 &#8211; Su proposta del Ministro Brunetta il Consiglio dei Ministri &#8211; riunitosi a Reggio Calabria &#8211; ha avviato l&#8217;esame della riforma del Codice dell&#8217;Amministrazione Digitale  (CAD). A cinque anni dalla sua emanazione, il Parlamento ha dettato i principi direttivi per adeguare il testo al veloce sviluppo dell’ ICT e assicurare maggiore effettività alle molte norme, a carattere programmatico, la cui attuazione ha finora segnato il passo.<span id="more-1277"></span></p>
<p>Il CAD traccia il quadro legislativo generale entro cui deve attuarsi la digitalizzazione dell&#8217;azione amministrativa. Occorrono pertanto ulteriori, consistenti interventi sia sul piano normativo sia quello amministrativo per allineare le amministrazioni italiane a quelle dei Paesi più avanzati. Altrimenti strutture obsolete e procedure interminabili continueranno a gravare il sistema Italia di costi e di adempimenti tali da scoraggiare l&#8217;afflusso di capitali internazionali a vantaggio di Paesi, anche emergenti, che hanno più decisamente imboccato la strada della modernizzazione e della semplificazione amministrativa.</p>
<p>Occorre sviluppare in modo deciso, concreto e operativo il grande progetto della Pubblica Amministrazione impostato nel 2005, cioè dare effettività all&#8217;impianto del Codice attraverso misure premiali e di sanzione così come a meccanismi di incentivazione a favore delle amministrazioni più  virtuose, garantendo loro la possibilità di riutilizzare, almeno in parte, i risparmi ottenuti grazie alle tecnologie digitali.</p>
<p>Questo è l&#8217;orientamento di fondo della delega e in questo solco si muove lo schema di decreto legislativo del Ministro Brunetta che intende dare attuazione ai quindici criteri di delegazione contenuti nell&#8217;articolo 33 della legge n. 69 del 2009.</p>
<p>Nell&#8217;osservanza di tali criteri, il decreto persegue le seguenti finalità principali:</p>
<ul>
<li>premiare le migliori pratiche;</li>
<li>assicurare un miglior servizio e relazioni semplificate con i cittadini e le imprese;</li>
<li>implementare e controllare la digitalizzazione dell&#8217;Amministrazione e alimentare tale processo con i risparmi derivanti dalla riorganizzazione delle strutture e dei servizi;</li>
<li>incrementare la sicurezza dei dati, dei sistemi e delle infrastrutture.</li>
</ul>
<p>L&#8217;intervento riformatore è comunque strutturato in modo da consentire alle Amministrazioni di realizzare gli interventi di loro competenza in un ragionevole lasso di tempo e con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, come previsto dalla legge delega.</p>
<p><a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/testi/05082dl.htm">Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82</a></p>
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		<title>Direttiva n.8/2009: dominio .gov.it per tutti i siti della PA e “rottamazione” di quelli obsoleti</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 15:50:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Zucal</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Brunetta]]></category>
		<category><![CDATA[dominio .gov.it]]></category>
		<category><![CDATA[Funzione Pubblica]]></category>

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		<description><![CDATA[06/12/2009 - Le amministrazioni pubbliche che intendono mantenere attivi i siti internet istituzionali dovranno provvedere all’integrazione del dominio .gov.it nel più breve tempo possibile, rimuovendo, nel contempo, tutti i siti non più ritenuti utili.Con l&#8217;emanazione della direttiva 8/2009 il Ministro Brunetta intende operare una drastica razionalizzazione dei siti web delle pubbliche amministrazioni al fine di migliorare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1166" src="http://www.accessibile.gov.it/wp-content/uploads/2009/12/punto-gov.jpg" alt="" width="140" height="120" />06/12/2009 - Le amministrazioni pubbliche che intendono mantenere attivi i siti internet istituzionali dovranno provvedere all’integrazione del dominio .gov.it nel più breve tempo possibile, rimuovendo, nel contempo, tutti i siti non più ritenuti utili.<span id="more-1164"></span>Con l&#8217;emanazione della direttiva 8/2009 il Ministro Brunetta intende operare una drastica razionalizzazione dei siti web delle pubbliche amministrazioni al fine di migliorare i servizi e le informazioni che vengono resi al cittadino attraverso la comunicazione internet.</p>
<p>Uno dei principali strumenti per veicolare informazioni e servizi ali cittadini è quello del sito web istituzionale. Ma fino ad oggi, si legge nella direttiva, la loro realizzazione “è nata dalla singola iniziativa con modalità spesso eterogenee”. Soprattutto per il  fatto che in questi anni si è verificata la registrazione e la creazione di siti web per specifici progetti che non hanno avuto una correlazione col sito internet istituzionale della pubblica amministrazione. Senza dimenticare il fatto che la PA creatrice del sito non ha poi provveduto alla rimozione del sito anche dopo la chiusura del progetto o dell’iniziativa.  Il cittadino spesso si imbatte in pagine internet su siti pubblici che non sono né validi né aggiornati. Pertanto, scopo della direttiva, è fissare delle regole in merito al corretto uso della rete da parte delle amministrazioni pubbliche.</p>
<p>Tutte le amministrazioni pubbliche che intendono “essere presenti” su internet dovranno dotare il proprio sito del dominio “gov.it”. Questo dominio costituisce l’unico punto di “riconoscibilità, usabilità e accessibilità” in quanto permette al cittadino di rendersi immediatamente conto che si trova davanti ad un sito della pubblica amministrazione.</p>
<p>Tutte le amministrazioni dovranno al più presto effettuare una ricognizione dei siti che intendono mantenere attivi (cioè rintracciabili sulla rete) e provvedere alla loro iscrizione con il dominio “gov.it”. L’obiettivo è quello di sviluppare, promuovere e diffondere un accesso diretto, semplificato e qualitativamente valido alle informazioni che, attraverso il mezzo telematico, vengono rese all’utenza.</p>
<p>Nel contempo, tutti i vecchi siti internet, per i quali le stesse amministrazioni pubbliche proprietarie non ritengono più opportuno il loro mantenimento, dovranno essere cancellati. Le PA dovranno rendere noto al dicastero della Funzione Pubblica l’elenco dei siti che intendono dismettere.</p>
<p>Per approfondire consultare il <a href="http://www.accessibile.gov.it/accessibilita/direttiva-numero-82009-riduzione-siti-web-delle-pa/">testo integrale della direttiva</a>.</p>
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		<title>Presentata la riforma Brunetta</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 12:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio De Vanna</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Brunetta]]></category>
		<category><![CDATA[Formez]]></category>
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		<description><![CDATA[16/11/2009 - Il &#8220;Portale della Riforma&#8221; è on line: www.riformabrunetta.it. Si tratta di uno strumento inedito &#8211; realizzato in attuazione del principio della trasparenza &#8211; che consentirà a cittadini, pubblici dipendenti e imprese, non solo di conoscere e dibattere i diversi aspetti della Riforma della Pubblica Amministrazione, ma anche di monitorarne in tempo reale l&#8217;implementazione.
Il portale ripercorre tutte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1035" src="http://www.accessibile.gov.it/wp-content/uploads/2009/11/brunetta.jpg" alt="" width="135" height="120" />16/11/2009 - Il &#8220;Portale della Riforma&#8221; è on line: <a href="http://www.riformabrunetta.it/">www.riformabrunetta.it</a>. Si tratta di uno strumento inedito &#8211; realizzato in attuazione del principio della trasparenza &#8211; che consentirà a cittadini, pubblici dipendenti e imprese, non solo di conoscere e dibattere i diversi aspetti della Riforma della <strong>Pubblica Amministrazione,</strong> ma anche di monitorarne in tempo reale l&#8217;implementazione.<span id="more-1031"></span></p>
<p>Il portale ripercorre tutte le tappe della <strong>Riforma Brunetta</strong> entrata in vigore il 15 novembre 2009.</p>
<p>La sezione &#8220;Conoscere&#8221; propone <strong>risorse documentali</strong> e divulgative (leggi, studi, analisi, articoli di stampa) sui contenuti principali della Riforma ed evidenzia le disposizioni legislative di riferimento su performance, valutazione, premi, dirigenza e sanzioni disciplinari. Essa contiene inoltre una <strong>parte divulgativa</strong> (&#8220;Cosa cambia per te&#8221;) che riassume i cambiamenti principali per cittadini e imprese, amministrazioni e dipendenti. In questa sezione sono evidenziate anche le iniziative promosse dal Ministro e che hanno anticipato questi cambiamenti (monitoraggio mensile delle assenze nei pubblici uffici, Operazione trasparenza, Linea Amica, Reti Amiche, <abbr title="eccetera">ecc.</abbr>).</p>
<p>La parte documentale raccoglie i <strong>testi delle leggi</strong> (133/2009, 15/2009,  69/2009) e dei decreti legislativi (150/2009 e prossimamente quello sull&#8217;Azione collettiva) nonché il <strong>Piano industriale della pubblica amministrazione</strong>, le osservazioni degli stakeholders e la documentazione sulla consultazione telematica svolta sul decreto di attuazione della Legge 15/2009.</p>
<p>La <strong>sezione &#8220;Seguire&#8221;</strong> consente di essere tempestivamente informati sullo stato di implementazione della Riforma: offre un diagramma interattivo (&#8220;Riforma a colpo d&#8217;occhio&#8221;) che raccoglie le tappe fondamentali della Riforma ed elenca e contestualizza i vari provvedimenti legislativi che ne derivano. La parte &#8220;A che punto siamo&#8221; propone un monitoraggio globale sul Piano industriale della pubblica amministrazione e sulla trasposizione in legge dei suoi indirizzi strategici.</p>
<p> La <strong>sezione &#8220;Partecipare&#8221;</strong> è in evoluzione costante poiché raccoglie tutte le informazioni sui protocolli di attuazione firmati con i &#8220;pionieri della Riforma&#8221; nonché sugli  incontri dedicati alla Riforma e alla formazione. E&#8217; la sezione più interattiva del sito. Attraverso la piattaforma di gestione della conoscenza &#8220;Magellano&#8221;, riunisce tutti gli operatori pubblici e li tiene costantemente informati sull&#8217;andamento delle sperimentazioni e delle prime attuazioni della Riforma nelle pubbliche amministrazioni.</p>
<p>Esiste anche un <strong>Forum</strong> allestito dal Dipartimento Funzione Pubblica allo scopo di raccogliere commenti e promuovere dibattiti specifici. Infine, sempre in questa sezione, si trovano tutte le informazioni sugli incontri e sulla formazione che i Dipartimenti della Funzione Pubblica e dell&#8217;Innovazione tecnologica, Formez, Scuola Superiore, e Centro nazionale per l&#8217;informatica nella pubblica amministrazione metteranno in atto per accompagnare le amministrazioni nella fase di prima attuazione della Riforma.</p>
<p>Per approfondire: <a title="documento PDF" href="http://www.funzionepubblica.it/ministro/pdf/Presentazione_Portale_16nov09.pdf">La presentazione della Riforma Brunetta</a></p>
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		<title>Posta elettronica certificata per tutti i professionisti entro il 28 novembre</title>
		<link>http://www.accessibile.gov.it/news/pec-obbligatoria-a-tutti-i-professionisti-entro-il-28-novembre/</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 16:20:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Zucal</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Brunetta]]></category>
		<category><![CDATA[certificati medici on line]]></category>
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		<description><![CDATA[12/11/2009 &#8211; Entro il 28 novembre 2 milioni di professionisti dovranno dotarsi di un casella di posta elettronica certificata e comunicarne gli estremi all&#8217;Ordine di appartenenza per poter dialogare con la pubblica amministrazione. Non sono previsti rinvii. L&#8217;adozione di questo nuovo strumento comporterà un sensibile risparmio dei tempi nel disbrigo di una pratica, una riduzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1009" src="http://www.accessibile.gov.it/wp-content/uploads/2009/11/pec.jpg" alt="" width="126" height="101" />12/11/2009 &#8211; Entro il 28 novembre <strong>2 milioni di professionisti</strong> dovranno dotarsi di un casella di posta elettronica certificata e comunicarne gli estremi all&#8217;Ordine di appartenenza per poter dialogare con la pubblica amministrazione. Non sono previsti rinvii. <span id="more-996"></span>L&#8217;adozione di questo nuovo strumento comporterà un sensibile risparmio dei tempi nel disbrigo di una pratica, una riduzione dei costi e un significativo impatto sociale. Ogni professionista dovrà utilizzarlo per dialogare in modo sicuro, esclusivo e non oneroso con la pubblica amministrazione e con le aziende in tutti i casi in cui sia necessario dare valenza giuridica alle comunicazioni.</p>
<p>Il Ministro Brunetta, intervenendo ad un convegno, ha dichiarato che “dal prossimo anno il servizio di posta elettronica certificata sarà disponibile gratis ai cittadini: chi ne farà richiesta potrà avere una casella per le comunicazioni con la pubblica amministrazione”.</p>
<p>Il Ministro ha anche annunciato la nascita di un <strong>portale di ascolto dei cittadini</strong>, che raccoglierà i loro suggerimenti. Conterrà storie diverse, ma anche soluzioni”. Obiettivo è quello di “costituire una sorta di banca dati delle soluzioni”.</p>
<p>Brunetta ha anche ricordato che da metà dicembre si partirà con i certificati medici on line, poi sarà la volta delle prescrizioni mediche e delle cartelle cliniche.</p>
<p>Per maggiori informazioni: <a href="http://www.cnipa.gov.it/site/it-IT/Attivit%c3%a0/Posta_Elettronica_Certificata__(PEC)/">Posta elettronica certificata</a></p>
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		<title>Reti Amiche: protocollo di intesa tra il Ministro Brunetta e Mediaset</title>
		<link>http://www.accessibile.gov.it/news/reti-amiche-protocollo-di-intesa-tra-il-ministro-brunetta-e-mediaset/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 15:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio De Vanna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[04/11/2009 &#8211; Con Reti Amiche la burocrazia si avvicina al cittadino, si intensifica la collaborazione tra pubblico e privato, si moltiplicano i punti di accesso alla pubblica amministrazione: già oggi si contano più di 50.000 sportelli aggiuntivi a quelli tradizionali. Mediaset ha firmato un Protocollo d&#8217;intesa nell&#8217;ambito del progetto &#8220;Reti Amiche&#8220;.
L&#8217;obbiettivo è quello di semplificare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-871" src="/wp-content/uploads/2009/11/reti-mediaset.jpg" alt="" width="180" height="119" />04/11/2009 &#8211; Con Reti Amiche la burocrazia si avvicina al cittadino, si intensifica la collaborazione tra pubblico e privato, si moltiplicano i punti di accesso alla pubblica amministrazione: già oggi si contano più di <strong>50.000 sportelli</strong> aggiuntivi a quelli tradizionali. <strong>Mediaset</strong> ha firmato un Protocollo d&#8217;intesa nell&#8217;ambito del progetto &#8220;<strong>Reti Amiche</strong>&#8220;.<span id="more-870"></span></p>
<p>L&#8217;obbiettivo è quello di semplificare i rapporti tra azienda, lavoratori e pubblica amministrazione attraverso la creazione di reti private. I dipendenti potranno accedere ai servizi pubblici <em>on the job</em>, cioè direttamente dal posto di lavoro. Ciò permetterà di evitare inutili code agli sportelli, con un notevole risparmio per le casse dello Stato. Al progetto hanno già aderito, tra gli altri, associazioni di categoria come <strong>Confindustria</strong> e <strong>Confcommercio</strong>. Il Protocollo &#8211; all&#8217;avanguardia sul fronte dei servizi erogati per migliorare la qualità della vita dentro e fuori il posto di lavoro &#8211; coinvolgerà circa <strong>5.000</strong> dipendenti del Gruppo che potranno accedere a: visure anagrafiche, pass per la sosta, pagamenti per la tassa rifiuti, pagamenti di tasse scolastiche, visure e pagamenti previdenziali. A margine della firma il Ministro Brunetta ha commentato: “Reti amiche abbandona la cultura del &#8216;numeretto&#8217; e della fila e va nella direzione della semplificazione. Man mano che cresceranno i contenuti di &#8216;Reti amiche&#8217; crescerà il valore della Rete e dei suoi singoli nodi: si attiverà un circolo virtuoso dove la qualità e la velocità del servizio creeranno nuova domanda. La firma di oggi va in questa direzione”.</p>
<p>Testo del protocollo: <a title="Documento PDF" href="http://www.innovazione.gov.it/ministro/pdf/protocollo_brunetta_mediaset.pdf">www.innovazione.gov.it</a> (PDF)</p>
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		<title>Sei mesi di Linea Amica</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 09:27:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Flick</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un primo bilancio di attività di Linea Amica a sei mesi dalla sua attivazione. Superati i 100.000 contatti, risolto il 98% delle pratiche telefoniche aperte. Intervista al Ministro Renato Brunetta e al Presisente del Formez Carlo Flamment.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- Smart Youtube -->
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</span></p>
<p><span id="more-629"></span></p>
<h3>Trascrizione del testo</h3>
<p>Al giro di boa dei sei mesi di attività Linea Amica festeggia presentando un primo bilancio di successo. Ideato dal Ministro Renato Brunetta e realizzato dal Formez, il contact center della pubblica amministrazione italiana, noto come il più grande <acronym title="Ufficio Relazioni con il Pubblico">URP</acronym> d’Europa, partito nel gennaio 2009, ha dimostrato sin dall’inizio la sua vocazione di accompagnamento e di ascolto dei cittadini.</p>
<p>La pubblica amministrazione non è più il problema, ma la risoluzione. Ad oggi il servizio riscontra il gradimento degli utenti in 97, 9% dei casi. Linea amica ha superato i 100.000 contatti, ha aperto 51.000 pratiche e ha risolto il 98% delle richieste. 15” è il tempo medio di attesa per la risposta telefonica degli operatori. Il 62,9% delle istanze dei cittadini è stato risolto dagli operatori del front-office, mentre il 90% delle richieste è stato evaso entro 24h.</p>
<p>Linea Amica è allo stesso tempo un contact center e un network che a luglio ha superato la soglia delle 524 strutture di contatto. Dopo la adesione dei primi enti pubblici <acronym title="Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica">Inpdap</acronym>, <acronym title="Istituto Nazionale Infortuni sul Lavoro">Inail</acronym>, <acronym title="Istituto Nazionale Previdenza Sociale">Inps</acronym>, Agenzia delle Entrate, Comune di Roma e Milano e i centri di prenotazione sanitaria stanno crescendo le adesioni e le conferme. L’intera rete dei contact center che fanno parte di Linea amica ha sviluppato da febbraio ad oggi quasi 35 milioni di contatti.</p>
<p>Brunetta: “Abbiamo costruito un network con tutti gli altri contact center della pubblica amministrazione: le tasse, Inps, Inail ed altro che sta dando risultati straordinari. E siamo a circa 300.000 telefonate al giorno con risposte standard, con tassi di gradimento molto alti.</p>
<p>Prosegue l’impegno a favore delle popolazioni terremotate dell’Abruzzo. Finora sono stati 15.000 gli interventi tra richieste di informazioni e assistenza per allacciare le utenze e favorire il rientro dalle tende alle case. In agosto Linea Amica supporterà la Protezione civile nella realizzazione di un censimento sul fabbisogno alloggiativo degli sfollati. Tutte le informazioni e le notizie sono disponibili sul sito <a href="http://www.lineaamica.gov.it/">www.lineaamica.gov.it</a></p>
<p>Flamment: ecco, un ringraziamento particolare sicuramente va a chi ha creduto, ai grandi partner che hanno creduto dall’inizio in questa sfida. Erano 525 amministrazioni, grazie a loro e grazie alle capacità che ha dimostrato anche il Formez nel sapersi convertire su questa nuova sfida e credo che oggi esista un servizio che è sicuramente all’avanguardia in Europa.</p>
<p>Linea amica non va in vacanza. Il Ministro Brunetta ha invitato tutti a controllare. Basta comporre il numero 803-001, risponde la <acronym title="Pubblica Amministrazione">PA</acronym> italiana.</p>
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