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	<title>Accessibile &#187; disabilità mentale</title>
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	<description>Osservatorio per l&#039;accessibilità dei servizi delle PA</description>
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		<title>Quale accessibilità per i disabili mentali? parla G. Gomez di Inclusion Europe</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 11:42:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio De Vanna</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità mentale]]></category>
		<category><![CDATA[inclusion europe]]></category>

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		<description><![CDATA[29/09/2009 &#8211; Le linee guida di Inclusion Europe: frasi che corrispondono a un concetto, parole semplici, immagini esplicative. La sfida futura: rendere &#8220;for all&#8221; i contenuti video e audio. Gengoux Gomez, che ha lavorato per Inclusion Europe (network europeo delle organizzazioni dei/per i disabili intellettivi e relazionali) ed esperto di accessibilità e di linguaggio easy-to-read, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-757" src="/wp-content/uploads/2009/10/disab.jpg" alt="" width="150" height="127" />29/09/2009 &#8211; Le linee guida di Inclusion Europe: frasi che corrispondono a un concetto, parole semplici, immagini esplicative. La sfida futura: rendere &#8220;for all&#8221; i contenuti video e audio. Gengoux Gomez, che ha lavorato per Inclusion Europe (network europeo delle organizzazioni dei/per i disabili intellettivi e relazionali) ed esperto di accessibilità e di linguaggio easy-to-read, spiega qual è il nocciolo del problema.</p>
<p><span id="more-756"></span>&#8220;Si parla molto di accessibilità del web e delle informazioni per i disabili. Spesso, si prendono in considerazione esclusivamente le disabilità cosiddette sensoriali e si trascurano invece quelle intellettive o relazionali. Mentre per i disabili sensoriali va magari riadattata la forma delle informazioni (la grandezza dei caratteri, i link parlanti, le intestazioni, la fornitura di materiale informativo in Braille <abbr title="eccetera">ecc.</abbr>), per i disabili mentali va rielaborato anche il contenuto. Come Inclusion Europe, abbiamo sviluppato delle linee guida, degli standard per un linguaggio che sia facile da leggere e da capire: una frase che corrisponda a un concetto, utilizzo di parole semplici, accompagnare al contenuto scritto delle immagini esplicative ecc. Ci sono diversi gradi di abilità/disabilità mentali e quello che può essere compreso da qualcuno può risultare incomprensibile da altri. Ora l&#8217;obiettivo è anche quello di lavorare per rendere più accessibile i contenuti  video e audio. E’ un&#8217;utopia pensare che tutte le informazioni siano prodotte in più versioni e quindi siano completamente accessibili anche per i disabili intellettivi/relazionali, ma è necessario tendere verso questa utopia.  Si pensi che il sito dell&#8217;unità contro la discriminazione della <acronym title="Direzione Generale">DG</acronym> Lavoro, Affari Sociali e Pari Opportunità della Commissione Europea, dopo una ristrutturazione, ha abbandonato la versione easy-to-read che ora non è più disponibile. Il punto è che anche i progetti pensati per la partecipazione dei disabili sono spesso redatti in versioni inaccessibili ai disabili stessi e questo ritengo sia inaccettabile&#8221;.</p>
<p>Per approfondire: <a href="http://www.inclusion-europe.org/main.php?lang=IT&amp;level=1&amp;s=136&amp;mode=section">inclusion-europe.org</a></p>
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