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	<title>Accessibile &#187; dominio .gov.it</title>
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	<description>Osservatorio per l&#039;accessibilità dei servizi delle PA</description>
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		<title>Direttiva n.8/2009: dominio .gov.it per tutti i siti della PA e “rottamazione” di quelli obsoleti</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 15:50:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Zucal</dc:creator>
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		<description><![CDATA[06/12/2009 - Le amministrazioni pubbliche che intendono mantenere attivi i siti internet istituzionali dovranno provvedere all’integrazione del dominio .gov.it nel più breve tempo possibile, rimuovendo, nel contempo, tutti i siti non più ritenuti utili.Con l&#8217;emanazione della direttiva 8/2009 il Ministro Brunetta intende operare una drastica razionalizzazione dei siti web delle pubbliche amministrazioni al fine di migliorare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1166" src="http://www.accessibile.gov.it/wp-content/uploads/2009/12/punto-gov.jpg" alt="" width="140" height="120" />06/12/2009 - Le amministrazioni pubbliche che intendono mantenere attivi i siti internet istituzionali dovranno provvedere all’integrazione del dominio .gov.it nel più breve tempo possibile, rimuovendo, nel contempo, tutti i siti non più ritenuti utili.<span id="more-1164"></span>Con l&#8217;emanazione della direttiva 8/2009 il Ministro Brunetta intende operare una drastica razionalizzazione dei siti web delle pubbliche amministrazioni al fine di migliorare i servizi e le informazioni che vengono resi al cittadino attraverso la comunicazione internet.</p>
<p>Uno dei principali strumenti per veicolare informazioni e servizi ali cittadini è quello del sito web istituzionale. Ma fino ad oggi, si legge nella direttiva, la loro realizzazione “è nata dalla singola iniziativa con modalità spesso eterogenee”. Soprattutto per il  fatto che in questi anni si è verificata la registrazione e la creazione di siti web per specifici progetti che non hanno avuto una correlazione col sito internet istituzionale della pubblica amministrazione. Senza dimenticare il fatto che la PA creatrice del sito non ha poi provveduto alla rimozione del sito anche dopo la chiusura del progetto o dell’iniziativa.  Il cittadino spesso si imbatte in pagine internet su siti pubblici che non sono né validi né aggiornati. Pertanto, scopo della direttiva, è fissare delle regole in merito al corretto uso della rete da parte delle amministrazioni pubbliche.</p>
<p>Tutte le amministrazioni pubbliche che intendono “essere presenti” su internet dovranno dotare il proprio sito del dominio “gov.it”. Questo dominio costituisce l’unico punto di “riconoscibilità, usabilità e accessibilità” in quanto permette al cittadino di rendersi immediatamente conto che si trova davanti ad un sito della pubblica amministrazione.</p>
<p>Tutte le amministrazioni dovranno al più presto effettuare una ricognizione dei siti che intendono mantenere attivi (cioè rintracciabili sulla rete) e provvedere alla loro iscrizione con il dominio “gov.it”. L’obiettivo è quello di sviluppare, promuovere e diffondere un accesso diretto, semplificato e qualitativamente valido alle informazioni che, attraverso il mezzo telematico, vengono rese all’utenza.</p>
<p>Nel contempo, tutti i vecchi siti internet, per i quali le stesse amministrazioni pubbliche proprietarie non ritengono più opportuno il loro mantenimento, dovranno essere cancellati. Le PA dovranno rendere noto al dicastero della Funzione Pubblica l’elenco dei siti che intendono dismettere.</p>
<p>Per approfondire consultare il <a href="http://www.accessibile.gov.it/accessibilita/direttiva-numero-82009-riduzione-siti-web-delle-pa/">testo integrale della direttiva</a>.</p>
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